MUVIAS Museo Virtuale Anas è uno spazio web dinamico che racconta la storia del nostro Paese attraverso la storia di Anas: la crescita economica e sociale dell’Italia e quella della sua rete viaria e infrastrutturale corrono parallele. Raccontiamo i fatti della Storia con la S maiuscola e quelli della società che cambia, testimoniamo gli eventi della vita comune e grandi momenti collettivi. La strada come sguardo concreto ma anche come metafora.

 

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1900 - 1927

Dopo l’Unità d’Italia fu necessario creare

una rete stradale capace di connettere territori isolati

Dopo l’Unità d’Italia fu necessario creare

una rete stradale capace di connettere territori isolati

favorire lo sviluppo dell’agricoltura e lo scambio culturale fra popolazioni. Occorrevano strade per il flusso di prodotti e risorse e per l’accessibilità dei centri abitati.

Nel 1910 erano percorribili 148.380 km di strade tra nazionali, provinciali e locali, a fronte di 89.765 km del 1865.

Una rete più efficiente di strade e ferrovie era necessaria allo sviluppo del sistema produttivo, come era accaduto in Francia e in Germania. 

Il diffondersi di nuovi mezzi di trasporto richiedeva collegamenti diretti, tracciati razionali e agevoli

L’autostrada, un progetto altamente innovativo, fu un’invenzione italiana: una strada riservata esclusivamente al traffico a motore. La Milano-Laghi fu la prima autostrada del mondo, inaugurata nel settembre 1924.

L’automobile era un bene per ricchi appassionati, spesso solo un mezzo sportivo come documentano le immagini della Targa Florio, della Coppa Milano-Sanremo e della Mille Miglia.

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STORIA: Liberalismo e crisi

Tra la fine dell’800 e il 1930 la diffusa povertà e la voglia di riscatto di intere fasce della popolazione italiana determinarono una delle più lunghe emigrazioni della storia d’Europa.

PERSONAGGI: L’ascesa dell’ingegneria italiana

In un periodo in cui la circolazione delle auto in Italia non superava di molto le 80.000 unità, l’ingegnere lombardo Piero Puricelli

INFRASTRUTTURE: Dalle strade bianche alla prima autostrada

Tra fine ‘800 e inizio ‘900 congressi internazionali e associazioni tentarono di documentare la situazione generale della viabilità nella Penisola. 

VEICOLI: Primati tutti Italiani

Il vapore fu il grande protagonista della rivoluzione industriale dell’800 ma fu grazie al motore a combustione interna e allo pneumatico che l’automobile si diffuse

SOCIETA’: Il Cinema, specchio della nuova società

Sono gli anni della Rivoluzione Messicana e della prima guerra mondiale, ma anche della pubblicazione della teoria della relatività di Einstein, del primo volo di un dirigibile

1900

PERSONAGGI: L’ascesa dell’ingegneria italiana

Il cantoniere, “sentinella” della strada

Correva l’anno 1820. All’ingegnere Giovanni Antonio Carbonazzi (Felizzano, 1808 – 1867) “dava un enorme fastidio quel sussultare delle ruote della sua carrozza sempre nello stesso punto, lungo la Grande Strada Reale, a pochi chilometri da Cagliari” (lestradedellinformazione.it, 2 dicembre 2009).

Le case cantoniere

Le case cantoniere, nel sistema di manutenzione della rete viaria, rappresentavano – e lo sono ancora oggi – una peculiarità tutta italiana che perdurò fino a quando la gestione delle strade fu in capo al Genio civile, ente di riferimento per il Corpo dei cantonieri.

1900

VEICOLI: Primati tutti Italiani

La nascita della FIAT e i primi modelli di automobili

L’11 luglio 1899 venne fondata, da un gruppo di appassionati dei motori, la Società anonima Fabbrica Italiana di Automobili – Torino. Dopo poco tempo dalla sua creazione i soci decisero di modificare il nome in FIAT, Fabbrica Italiana Automobili Torino. Il primo stabilimento dell’azienda fu inaugurato nel 1900.

1900

INFRASTRUTTURE: Dalle strade bianche alla prima autostrada

La rete stradale dopo l’Unità d’Italia

Il problema del rapporto tra rete stradale dello Stato e rete ferroviaria si trascinava sin dall’Unità d’Italia. Prima del 1861 il conte Camillo Benso di Cavour aveva dato impulso al sistema ferroviario, da lui ritenuto strumento imprescindibile di sviluppo. Su questa scia il nuovo Regno d’Italia non riconobbe importanza alla rete stradale principale che rimaneva appannaggio delle province e del Genio Civile e a cui il Governo non destinò investimenti di rilievo.

1900

INFRASTRUTTURE: Dalle strade bianche alla prima autostrada

La rete ferroviaria dopo l’Unità d’Italia

Quando l’Italia fu unificata, nel marzo 1861, ben 34 province su 65 erano prive di strade ferrate e attendevano un intervento statale, poiché il treno risultava allora il principale simbolo del progresso. Era necessario collegare le varie parti della penisola con una rete efficiente di trasporti, sia per il controllo dell’ordine interno e dei confini, sia per la realizzazione di un mercato nazionale, dal quale ci si aspettava un consistente aumento dei commerci.

1901

VEICOLI: Primati tutti Italiani

Competizioni sportive automobilistiche

La prima competizione automobilistica italiana fu il Giro d’Italia in Automobile, organizzato dall’Automobile Club di Torino in collaborazione con il “Corriere della Sera”, della lunghezza di circa 1.650 chilometri. La gara partì il 27 aprile 1901 dal Parco del Valentino a Torino e attraversò Genova, La Spezia, Firenze, Siena, Roma, Terni, Perugia, Fano, Rimini, Cesena, Bologna, Padova, Vicenza e Verona, per raggiungere il traguardo a Milano.

1903

STORIA: Liberalismo e crisi

L’Italia di Giolitti

Alla fine del XIX secolo l’avvento dell’energia elettrica e la diffusione del motore a scoppio avevano favorito lo sviluppo industriale, sostenuto da una politica protezionista che aveva introdotto una serie di tasse doganali sui prodotti d’importazione, con lo scopo di salvaguardare le industrie nazionali dalla concorrenza straniera.

1903

PERSONAGGI: L’ascesa dell’ingegneria italiana

Italo Vandone

L’ingegnere Italo Vandone, Direttore dell’Istituto Sperimentale Stradale del Touring Club Italiano (TCI) dal 1919 al 1936, è conosciuto dal grande pubblico a Milano come il rigeneratore della rete stradale provinciale, che riuscì a sollevare radicalmente dallo stato d’arretratezza in cui versava nel 1906.

1903

SOCIETÁ: Il cinema, specchio della nuova società

Il cinema in Italia

Luogo d’incontro per celebrare riti di tipo mondano e laico, arricchire il proprio bagaglio di idee e conoscenze, emozionarsi e innamorarsi, la sala cinematografica ha avuto nel corso del Novecento un ruolo fondamentale nella vita delle persone.

Il volto delle città, delle loro strade, dei mezzi a trazione animale che le percorrevano e delle prime automobili è racchiuso in documenti cinematografici in cui ognuno può riconoscere sé stesso, un pezzo della propria vita o della storia del Paese.

1905

STORIA: Liberalismo e crisi

Aziende Autonome

Le Aziende Autonome si configurano come organismi “atipici” nel panorama amministrativo italiano. Esse furono costituite agli inizi degli del ‘900 con lo scopo di garantire una gestione più snella dei servizi di interesse pubblico, ovvero servizi, commerciali o non, che le autorità pubbliche consideravano di interesse generale per la collettività come la sicurezza, la giustizia, l’istruzione, la sanità e i servizi sociali, così come l’energia e le telecomunicazioni.

1905

PERSONAGGI: L’ascesa dell’ingegneria italiana

Giuseppe Belluzzo

Nato nel 1876, Giuseppe Belluzzo (Legnago, 1876 – Roma, 1952) fu ingegnere e uomo politico, ricoprendo nel governo Mussolini il ruolo di Ministro dell’Economia Nazionale tra il 1925 e il 1928 e di Ministro dell’Istruzione tra il 1928 e il 1929.

1908

VEICOLI: Primati tutti Italiani

Ciclismo e Giro d’Italia

Il 24 agosto 1908 la Gazzetta della Sport annunciò con un titolo in prima pagina che nel 1909 avrebbe organizzato insieme all’Atala il primo Giro d’Italia, promettendo 25.000 lire di premio al vincitore e la volontà di realizzare una corsa che si sarebbe imposta a livello internazionale.

1909

INFRASTRUTTURE: Dalle strade bianche alla prima autostrada

Associazionismo e divulgazione

All’inizio del ‘900 la progettazione stradale era un tema di grande interesse, soprattutto nell’ottica della modellazione del paesaggio e dell’esperienza dell’utenza alla guida. La visione della strada non era solo un fattore tecnico, bensì culturale, e anche il turismo influenzava il settore delle innovazioni in ambito infrastrutturale.

1914

INFRASTRUTTURE: Dalle strade bianche alla prima autostrada

Strade e ferrovie nella Grande Guerra

Durante la Grande Guerra gran parte dei soldati, degli armamenti e delle vettovaglie arrivarono in treno, che in quel periodo aveva ancora una sorta di monopolio dei trasporti su lunghe e medie distanze. Per supportare il fronte, furono realizzati alcuni nuovi tronchi ferroviari, poi in parte riutilizzati per servizio viaggiatori nel dopoguerra. Ma soprattutto fu costruita una rete di ferrovie smontabili “decauville”, che misuravano circa 200 km al momento della ritirata sul Piave.

1919

STORIA: Liberalismo e crisi

L’ascesa del Fascismo

Nel 1919 l’ex socialista Benito Mussolini fondò i Fasci Italiani di Combattimento, presentando un programma che proponeva anche il passaggio dalla monarchia alla repubblica.

Il 28 ottobre 1922, 25.000 camicie nere marciarono su Roma rivendicando dal re la guida politica del Regno d’Italia.

1919

PERSONAGGI: L’ascesa dell’ingegneria italiana

Luigi Vittorio Bertarelli

Luigi Vittorio Bertarelli  (Milano, 1859 – 1926) era uno speleologo e appassionato dello sport che negli anni vinse numerose gare podistiche. Si distinse per le sue imprese sia nell’alpinismo, sia nel ciclismo, che in quel decennio vedeva la luce.

1919

INFRASTRUTTURE: Dalle strade bianche alla prima autostrada

La rete stradale dopo la Grande Guerra

Alla fine della guerra l’Italia cadde in una profonda crisi politica e sociale. Molte industrie divennero improvvisamente inattive, ci fu la svalutazione della lira e si verificò l’aumento del costo della vita. Gran parte delle infrastrutture andarono distrutte, le strade che una volta collegavano nazioni divennero barriere, i ponti erano rovinati o crollati, i camion e vagoni rovesciati lungo le strade erano la testimonianza di tanti cammini umani interrotti. 

1920

INFRASTRUTTURE: Dalle strade bianche alla prima autostrada

La nascita della prima Autostrada

Nel 1920 l’imprenditore Piero Puricelli (Milano, 1883 – 1951), già noto in quegli anni per aver costruito l’Autodromo di Monza in soli 100 giorni, focalizzò la sua ricerca sulla tecnica stradale e su quella che sarebbe stata un’idea avveniristica: l’autostrada. Essa era intesa come “via per sole automobili”, riservata al traffico veloce, non adatta perciò a carri, carrozze, biciclette o pedoni.

1922

PERSONAGGI: L’ascesa dell’ingegneria italiana

Piero Puricelli

Piero Puricelli (Milano, 1883 – 1951), nominato Conte di Lomnago e definito da D’Annunzio “maestro di vie nuove”, fu un imprenditore di costruzioni stradali e industriali. Introdusse per la prima volta la distinzione fra tipologie di strade in base alla velocità di scorrimento. L’idea di costruire la prima autostrada venne proposta da Puricelli al Touring Club, l’11 marzo 1922, e poi a Mussolini nel novembre dello stesso anno, pochi giorni dopo la Marcia su Roma.

1922 - Un primato tutto italiano

Il “visionario delle strade veloci”, Piero Puricelli, fu noto per la prima autostrada del mondo, la Milano-Varese. Nel 1920 l’ingegnere si rese conto che per andare incontro alle future esigenze delle macchine bisognava cambiare l’idea di strada: servivano tracciati per prestazioni di maggiore velocità e portata e con una maggiore garanzia di sicurezza per gli utenti.

1924

SOCIETÁ: Il cinema, specchio della nuova società

L’Istituto Luce

All’indomani della Marcia su Roma Mussolini si assunse il compito di risollevare le sorti del cinema italiano: nel 1924 venne fondata L’Unione Cinematografica Educativa (Istituto Luce), una società di produzione e distribuzione dell’informazione cinematografica a controllo statale.

1928 - 1939

Con il crollo di Wall Street, ebbe inizio un periodo di

depressione e recessione economica che portò all’ascesa dei regimi totalitari in molti Paesi europei.

Con il crollo di Wall Street, ebbe inizio un periodo di

depressione e recessione economica che portò all’ascesa dei regimi totalitari in molti Paesi europei.

Lo stato fascista promosse l’agricoltura e l’industria, le opere di bonifica, il rafforzamento della rete stradale e ferroviaria, la sistemazione urbanistica e la fondazione di nuove città. Nel 1928 fu istituita l’AASS, Azienda Autonoma Statale della Strada, per il ripristino di 137 strade statali nazionali in cattive condizioni. A fine decennio il 40% della circolazione era ancora a trazione animale. L’ammodernamento stradale negli anni ‘30 fu eccezionale. Nel 1933 fu varato il primo Codice della Strada, mentre risale al 1934 il primo Piano autostradale. La circolazione automobilistica passò da 245.400 autoveicoli nel 1930 a 358.200 fra autovetture, autocarri e autobus nel 1940. Nel 1935 l’esercito italiano invase l’Etiopia e nel 1936 Vittorio Emanuele III ne diventò Imperatore. Si andava rafforzando l’alleanza con la Germania che nel 1936 sfociò nell’Asse Roma-Berlino, un’intesa politica e militare che nel 1939 si consolidò con il Patto d’Acciaio. La performance di investimenti stradali più notevole fu quella della realizzazione della rete stradale in Africa Orientale.

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STORIA: Il Fascismo conformista e reazionario

Dopo il delitto Matteotti, il regime fascista aveva varato le leggi “fascistissime” sopprimendo tutte le libertà politiche e sindacali e mettendo fuori legge gli oppositori

PERSONAGGI: Gli ideatori e i primi protagonisti della strada

Il primo Direttore Generale dell’Azienda Autonoma Statale della Strada (AASS) fu Pio Calletti

INFRASTRUTTURE: Una rete moderna

Dal 1928, con la creazione dell’Azienda Autonoma Statale della Strada (AASS), la disastrata rete stradale italiana fu trasformata in una moderna rete di trasporti

VEICOLI: Importanti innovazioni tecnologiche in campo automobilistico

Il decennio che precedette lo scoppio del secondo conflitto mondiale fu segnato dalla politica autarchica, che frenò lo sviluppo all’estero di molte aziende italiane, come ad esempio la FIAT

SOCIETÀ: Fervore sociale e Cinema del “consenso”

Sono gli anni delle due vittorie italiane consecutive ai mondiali di calcio nel 1934 e nel 1938, del primo film sonoro a colori, della fine del proibizionismo, dello scoppio della seconda guerra mondiale

1928

INFRASTRUTTURE: Una rete moderna

La nascita dell’AASS e lo sviluppo della tecnica stradale

Alla fine della prima guerra mondiale, con l’avvento del regime fascista, le condizioni in cui si trovavano le strade italiane esigeva un decisivo cambiamento nel sistema legislativo relativo ai servizi per la viabilità.

1933 - L’arredo stradale

Quando nel 1933 fu varato il primo Codice della Strada si faceva espresso riferimento ai “cartelli indicatori”, gli odierni segnali stradali. Questi oggetti, appartenenti all’era dell’automobile, in circa 100 anni hanno subito moltissime trasformazioni sia grafiche che funzionali, essendo cambiate le esigenze cui devono rispondere. 

1928

PERSONAGGI: Gli ideatori e i primi protagonisti della strada

La Milizia della Strada

A tutela della circolazione e del traffico, in un periodo storico in cui il popolamento delle strade da parte degli utenti motorizzati produceva un certo numero di incidenti, venne istituito nel 1928 il Corpo della Milizia della Strada, su richiesta della Reale Automobile Club d’Italia.

1928

PERSONAGGI: Gli ideatori e i primi protagonisti della strada

Pio Calletti

Pio Calletti (Forlì, 1874 – Roma, 1947), soprannominato “il conte” per le sue ascendenze aristocratiche, fu il primo Direttore Generale dell’AASS, dalla sua fondazione fino al 1939. Fu lui che diede all’Azienda l’orientamento che essa mantenne fino allo scioglimento nel 1944

1928

PERSONAGGI: Gli ideatori e i primi protagonisti della strada

Eugenio Miozzi

Erede della cultura eclettica degli ingegneri ottocenteschi, l’ingegnere Eugenio Miozzi (Brescia, 1889 – Venezia, 1979) rivolse il suo impegno a problematiche che spaziavano dalla progettazione edilizia a quella infrastrutturale, con razionalità e lungimiranza sulle esigenze di una città come Venezia, dove fu a capo della Direzione Lavori e Servizi pubblici.

1929

STORIA: Il Fascismo conformista e reazionario

La svolta totalitaria e la politica estera

In seguito al crollo di Wall Street nel 1929 la recessione economica colpì anche l’Italia. La produzione industriale si contrasse del 15-25% tra 1929 e 1932, i disoccupati arrivarono a 1 milione nel 1934. Le risposte di Mussolini furono

1930

PERSONAGGI: Gli ideatori e i primi protagonisti della strada

Alberto Beneduce

Alberto Beneduce (Caserta, 1877 – Roma, 1944) laureatosi in Matematica a Napoli nel 1902, partecipò alla prima guerra mondiale come Ufficiale. Dopo il conflitto si distinse per le sue capacità in ambito finanziario tanto da organizzare e amministrare una serie di istituti pubblici

1930

VEICOLI: Importanti innovazioni tecnologiche in campo automobilistico

Le prime utilitarie

Nel 1930 Benito Mussolini affidò al senatore Giovanni Agnelli (Villar Perosa, 1866 – Torino, 1945) il delicato compito di motorizzare gli italiani con una vettura economica, il cui costo non fosse superiore alle 5.000 lire, e che fosse indistruttibile. Infatti nell’Italia del 1930 circolavano solamente 183.000 automobili per oltre 42 milioni di abitanti, meno di un veicolo ogni 200 persone.

1930

SOCIETÀ: Fervore sociale e Cinema del “consenso”

Le industrie italiane del Cinema

Consapevole dell’importanza del cinema nella gestione del consenso sociale, il regime fascista si organizzò fin da subito per rilanciare la cinematografia. L’importante sforzo degli anni ‘20 di centralizzare la propaganda attraverso la creazione dell’Unione Cinematografica Educativa (LUCE) fu accompagnato nello stesso periodo dall’istituzione del Ministero della Cultura Popolare (MinCulPop) che, attraverso considerevoli contributi a fondo perduto, finanziò direttamente l’industria dello spettacolo.

1930

SOCIETÀ: Fervore sociale e Cinema del “consenso”

Il Cinegiornale e la società degli anni ’30

A partire dal 1927 e fino al 1945 vennero prodotti i cinegiornali, cortometraggi di attualità e informazione proiettati nelle sale cinematografiche prima dell’inizio dello spettacolo, della durata di circa 10 minuti, con un taglio documentaristico o di reportage. Notizie di costume, sport, spettacolo, moda e politica erano raccontate in modo leggero.

1931

INFRASTRUTTURE: Una rete moderna

IRI e IMI, due enti per superare la crisi economica

Tra la fine degli anni ‘20 e l’inizio degli anni ‘30 del ‘900, nei paesi economicamente più progrediti del mondo ci fu una violenta crisi economica e finanziaria che ebbe, ovviamente, forti ripercussioni anche in Italia, in particolare nei settori industriali.

Istituto Mobiliare Italiano

La crisi dei primi anni ’30 del Novecento che avevano attraversato le grandi “banche miste” (Banca Commerciale Italiana, Banco di Roma e Credito Italiano) fu il motivo della fondazione dell’Istituto Mobiliare Italiano (IMI). Le banche, infatti, raccoglievano i risparmi dei privati in depositi a breve termine e li utilizzavano per finanziare attività industriali su lungo e medio periodo.

1933 - Istituto per la Ricostruzione Industriale

Dopo la prima guerra mondiale ci fu una grave crisi, dovuta alle difficoltà di recuperare gli investimenti effettuati nell’industria bellica, che travolse le banche che avevano grossi interessi in queste stesse industrie.

1931

VEICOLI: Importanti innovazioni tecnologiche in campo automobilistico

I campioni del ciclismo

Nel 1931 si introdusse per la prima volta nel Giro d’Italia la “Maglia Rosa”, che veniva indossata dal leader della classifica generale. A partire dal 1933 si decise di premiare chi si distingueva nelle tappe sulle vette, e si istituì il Gran Premio della Montagna, con quattro salite che assegnavano punti. 

Fino agli anni ‘60 il ciclismo fu lo sport più popolare in Italia;

1933

VEICOLI: Importanti innovazioni tecnologiche in campo automobilistico

La bicicletta: l’invenzione del cambio

Il 6 aprile 1818, al Salone di Parigi, fu presentata la “Draisina” (o draisine), l’antenata della bicicletta, costruita in legno e ferro, con due ruote allineate di cui l’anteriore sterzante, ma senza pedali né freni. Per guidarla bisognava sedersi sul sellino e spingerla puntando i piedi a terra. Lo scopo era quello di velocizzare il trasporto su strada, sostituendo così i cavalli, risparmiando sui costi di gestione e permettendo a più persone di viaggiare. La velocità non era elevatissima, era molto pesante a causa del materiale utilizzato, ed era particolarmente alta, forse proprio per ricordare ancora la posizione del suo “cavaliere”.

1935

STORIA: Il Fascismo conformista e reazionario

L’Italia conquista l’Etiopia

L’espansione in Africa orientale era un obiettivo che lo Stato italiano aveva sognato già sotto il governo di Francesco Crispi, nell’ultimo decennio dell’800. Allora fu un fallimento. Per il governo fascista questa operazione assumeva un valore altamente simbolico: rafforzare il prestigio internazionale e rinsaldare internamente il regime.

1936

PERSONAGGI: Gli ideatori e i primi protagonisti della strada

Giuseppe Pini

Dopo la fine della guerra in Etiopia nel 1936, venne tracciato da Mussolini il piano delle strade fondamentali da realizzarsi nei territori africani occupati. L’allora Ministro dei Lavori Pubblici Giuseppe Cobolli Gigli (Trieste, 1892 – Malnate, 1987) chiamò a dirigere le operazioni dell’AASS nell’Africa Orientale Italiana un suo uomo di fiducia, nonché Presidente della IV Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Giuseppe Pini

1937

INFRASTRUTTURE: Una rete moderna

Infrastrutture nelle colonie

Durante il fascismo gli ingegneri dell’AASS realizzarono migliaia di chilometri di strade e nuove infrastrutture nelle colonie in Africa, Albania e nelle isole del Dodecaneso.

1940 - 1949

L’entrata in guerra dell’Italia mise fine a una stagione felice

per la politica stradale italiana e vanificò il lavoro di due generazioni.

L’entrata in guerra dell’Italia mise fine a una stagione felice

per la politica stradale italiana e vanificò il lavoro di due generazioni.

Nel 1945 il reddito tornò quello dell’inizio del Novecento. All’indomani della liberazione l’industria meccanica e pesante era stata rafforzata dalla guerra ma le infrastrutture per i trasporti e le comunicazioni erano da ricostruire. La generazione di tecnici e ingegneri formatasi prima del conflitto risultò preziosa per la ricostruzione.

L’AASS venne soppressa, il personale assorbito in parte dal Genio Civile e in parte messo a disposizione dell’Amministrazione Militare Alleata che iniziò la ricostruzione più urgente di ponti e strade quando al nord d’Italia la guerra non era ancora conclusa.  

Pochi giorni dopo la proclamazione della Repubblica, il 27 giugno 1946, fu istituita l’ANAS, Azienda Nazionale Autonoma delle Strade. 

L’ANAS si ritrovava 21.146 km di strade danneggiate o rovinate, di cui 14.000 km completamente distrutti, insieme a molti ponti. Dovette riorganizzare l’economia Italiana, insieme all’IRI e all’ENI, Ente Nazionale Idrocarburi che si proponeva di fornire all’Italia le fonti energetiche necessarie alla nascita di un paese industrializzato e forte soprattutto nei settori metalmeccanico, chimico ed energetico. Protagonisti furono la FIAT, la Falck, la Pirelli, la Montecatini, la Edison

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STORIA: La nascita dell’Italia repubblicana

Dopo le elezioni comunali di marzo e aprile 1946, le prime in cui votarono le donne, nel giugno dello stesso anno si tennero le prime elezioni politiche italiane del dopoguerra

PERSONAGGI: Gli artefici del paesaggio e i nuovi collegamenti autostradali

La prima metà degli anni ‘40 è segnata dalla devastazione e dalle divisioni portate dalla seconda guerra mondiale.

INFRASTRUTTURE: La ripresa italiana

Verso la fine degli anni ‘30 l’Italia cominciava ad affacciarsi al mercato infrastrutturale e alla motorizzazione tipica dei Paesi europei.

VEICOLI: Libertà di spostamento

Nel periodo successivo alla fine della seconda guerra mondiale le automobili rappresentavano il settore industriale di punta non solo negli Stati Uniti ma anche in Europa;

SOCIETÀ: La strada verso la rinascita

Sono gli anni degli orrori della guerra, dell’olocausto e delle epurazioni razziali.

1942

PERSONAGGI: Gli artefici del paesaggio e i nuovi collegamenti autostradali

Santi Romano

Santi Romano (Palermo, 1875 – Roma, 1947) fu uno dei massimi giuristi del ‘900. Laureatosi in giurisprudenza a soli 21 anni a Palermo, per molto tempo si dedicò unicamente alla ricerca e alla docenza universitaria, ottenendo il ruolo di professore ordinario di diritto costituzionale e diritto amministrativo in diversi atenei italiani.

1945

STORIA: La nascita dell’Italia repubblicana

25 aprile 1945 - L’Italia dopo la seconda guerra mondiale

Con la definitiva liberazione dal nazifascismo il 25 aprile 1945, a seguito delle insurrezioni dei Comitati di Liberazione Nazionale (CLN) e delle lotte partigiane, l’Italia si ritrovò unificata ma lacerata dalla guerra, in una situazione di incertezza politica e di dissesto economico.

1945

INFRASTRUTTURE: La ripresa italiana

La ricostruzione stradale del dopoguerra

Alla fine della seconda guerra mondiale, l’entità dei danni infrastrutturali e mobiliari si aggirava intorno a 3.200 miliardi di lire. Le devastazioni causate dai bombardamenti aerei e dai combattimenti con l’artiglieria pesante avevano reso impraticabile il sistema dei trasporti su strada, ferrovia e via mare, avendo colpito ponti, porti e carreggiate. L’apparato industriale risultava danneggiato ma limitatamente ad alcune strutture, grazie anche all’intervento partigiano; diversa la situazione per il comparto siderurgico, fortemente colpito;

1945

SOCIETÀ: La strada verso la rinascita

La nascita del Neorealismo

La fine della guerra e la Liberazione diedero il via ad una serie di cambiamenti nella società italiana. Esplose impellente l’esigenza di realizzare un cinema nuovo, che raccontasse la realtà, senza i limiti imposti dalla censura fascista, il più possibile aderente a quanto stava accadendo in Italia in quel periodo. Movimento, scuola, stagione culturale e artistica, il Neorealismo diventerà uno dei punti di riferimento per tutta la storia del cinema mondiale.

1946

INFRASTRUTTURE: La ripresa italiana

La nascita dell’ANAS

Il 27 giugno 1946, in virtù del Decreto Legislativo Presidenziale del 27 giugno 1946 n. 38, venne istituita l’ANAS, Azienda Nazionale Autonoma delle Strade Statali, per volontà del ministro Giuseppe Romita (Tortona, 1887 – Roma, 1958). In generale fu un periodo cruciale per la ricostruzione del Paese dopo la seconda guerra mondiale e l’ANAS fu in prima linea per riparare le strade e i ponti oramai distrutti o danneggiati.

1947: La prima Area di Servizio autostradale e l’inizio dell’era del consumismo

Nell’immediato dopoguerra, la maggior parte degli Italiani viveva ancora in aree rurali, le strade erano danneggiate a causa dei bombardamenti e le automobili non superavano il numero di una ogni cento abitanti. La ricostruzione stradale aveva però preso vigore e fu in questo periodo che nacque la prima “area di servizio” con punto di ristoro, un nuovo luogo di consumo pensato proprio per gli automobilisti. L’ideatore Mario Pavesi (Cilavegna, 1909 – Rocca di Papa, 1990) era un giovane industriale di Novara, figlio di un panettiere.

1946

VEICOLI: Libertà di spostamento

I primi scooter: la Vespa e la Lambretta

L’azienda Piaggio, fondata da Rinaldo Piaggio (Genova, 1864 – 1938) nel 1884 a Sestri Ponente, si occupò all’inizio di arredamento navale per poi estendere la propria attività alla costruzione di carrozze e vagoni ferroviari, motori, tram e carrozzerie speciali per autocarri. Nel corso del primo conflitto mondiale l’azienda acquisì la Officine Aeronautiche Francesco Oneto di Pisa, convertendosi alle produzioni aeronautiche e belliche.

1946

VEICOLI: Libertà di spostamento

Moto Guzzi

La storia della Moto Guzzi iniziò il 15 marzo del 1921, quando tre aviatori, reduci dalla prima guerra Mondiale, costituirono la Società Anonima Moto Guzzi avente per oggetto “la fabbricazione e la vendita di motociclette e ogni altra attività attinente o collegata all’industria metalmeccanica”.

1946

SOCIETÀ: La strada verso la rinascita

La moda del dopoguerra

Il decennio che vede la fine del secondo conflitto mondiale è caratterizzato, sul piano della moda femminile, da vestiti votati alla sobrietà e alla praticità. Lo stile degli anni ‘40 rispecchiava dunque l’austerity e i sacrifici a fronte di un decennio segnato dalla guerra e dalla rinascita, da privazioni e dalla ricostruzione.

1947

STORIA: La nascita dell’Italia repubblicana

5 giugno 1947 - Il Piano Marshall

Alla conferenza di Jalta, tenutasi nel febbraio 1945, i capi politici dei tre principali Paesi Alleati, Roosevelt, Churchill e Stalin, presero importanti decisioni sull’assetto dell’Europa del dopoguerra. Per preservare la pace futura, la Germania sarebbe stata smembrata e smilitarizzata. USA, URSS, Regno Unito e Francia avrebbero gestito ciascuno una zona di occupazione. Nella Conferenza delle Nazioni Unite di San Francisco fu istituita l’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Marzo 1948 - La nascita dell’unificazione europea

Parallelamente al Piano Marshall in Europa stava nascendo l’idea di un’unificazione tra Stati del vecchio continente, contro la logica dei nazionalismi, per facilitare la ripresa economica. Nel marzo 1948 cinque Paesi europei, Regno Unito, Francia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, si unirono in un patto di autodifesa collettiva, il trattato di Bruxelles, offrendosi reciproca garanzia di aiuto militare e politico in caso di aggressione nei confronti di uno di essi.

1947

PERSONAGGI: Gli artefici del paesaggio e i nuovi collegamenti autostradali

Dino Lora Totino Di Cervinia

“Verrà il giorno in cui si scaverà sotto il Monte Bianco una via carreggiabile e le due Valli, la Valle di Chamonix e la Valle di Aosta, saranno unite”. Questo disse il ginevrino Horace Bénédict de Saussure, fondatore dell’alpinismo, nel 1787, ammirando dalla vetta del Monte Bianco i paesaggi che si estendevano sui versanti italiano e francese. Altri si batterono per quest’idea, alternandosi con anni di silenzio in cui l’epoca dei trafori sembrava finita.

1948

PERSONAGGI: Gli artefici del paesaggio e i nuovi collegamenti autostradali

Eugenio Gra

Primo Direttore Generale dell’ANAS dall’anno della ricostituzione dell’Azienda, Eugenio Gra trovò la maniera di perpetuare il suo cognome con la nuova arteria a forma d’anello intorno alla città di Roma, di cui fu il principale ideatore e sostenitore.

1949

VEICOLI: Libertà di spostamento

Le automobili e i primi sistemi di sicurezza

Durante il Secondo Conflitto Mondiale la FIAT ridusse drasticamente la produzione di autovetture per dedicarsi alla costruzione di veicoli commerciali richiesti dell’industria bellica; proprio per questo gli impianti subirono gravissimi danni in quanto presi di mira dai bombardamenti nemici che volevano annientare i luoghi di produzione delle attrezzature militari della Penisola.

1950 - 1959

L’Italia degli anni ‘50 , fortemente attaccata al mondo agricolo, si avviava

all’industrializzazione e alla modernizzazione attraverso programmi di rinnovamento

L’Italia degli anni ‘50 , fortemente attaccata al mondo agricolo, si avviava

all’industrializzazione e alla modernizzazione attraverso programmi di rinnovamento

del mondo del lavoro, nuove industrie ed imprese che fiorivano soprattutto nell’Italia settentrionale e il riassetto e potenziamento della rete autostradale. Di questo periodo è la costruzione dell’Autostrada del Sole.

Ciò che premeva era il desiderio di esportare un’immagine moderna e dinamica del Paese. Lo sviluppo dell’Italia fu alimentato dal basso costo della manodopera e dalla coraggiosa scelta di aderire alla nascente Comunità Economica Europea che aprì i mercati esteri ai nostri prodotti. 

Tale sviluppo fu così repentino che si parlò di un vero e proprio “miracolo economico”, alimentato dai contadini del Sud e del Nord-Est che abbandonavano le campagne per trasformarsi in operai nel triangolo industriale Genova-Torino-Milano. 

La crescita economica, a cui contribuì notevolmente l’industria del turismo, portò a una profonda trasformazione dello stile di vita: nel 1959 il 13% della popolazione andava già in vacanza. La crescente portata del fenomeno indusse l’ISTAT, nel 1958, a effettuare la prima indagine sul flusso turistico degli italiani.

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STORIA: Il tempo della ricostruzione

Gli anni ‘50 furono un momento di rinascita per l’Italia. La Repubblica era impegnata in una fase di concreta ricostruzione nazionale e di sviluppo economico.

PERSONAGGI: Ponti, Leggi e Riforme conservano il nome degli artefici delle strade

Negli anni ’50 giuristi e ingegneri italiani videro il loro nome impresso nelle opere materiali e immateriali, frutto di anni di studio e sperimentazione.

INFRASTRUTTURE: Le imprese italiane iniziano a correre

Gli anni ‘50 per il settore delle infrastrutture furono un periodo di grandi successi.

VEICOLI: Bene diffuso per un nuovo stile di vita familiare

Alla fine della seconda guerra mondiale l’economia italiana era prostrata e le famiglie si trovavano in grande difficoltà.

SOCIETÀ: Il miracolo economico italiano

Sono gli anni della ricostruzione e dei governi moderati, del boom economico e del conformismo post-bellico.

1950

STORIA: Il tempo della ricostruzione

Industria e intervento pubblico: il “modello” IRI

L’Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI) era nato, inizialmente come soluzione provvisoria, all’inizio degli anni ‘30, quale strumento per risollevare, attraverso l’apporto e il controllo statale, una serie di realtà bancarie e industriali indebolite dalla bolla speculativa culminata nel 1929 con la crisi delle borse di tutto il mondo.

Negli anni ‘50 questa istituzione rimase in funzione e fu rivestita di un nuovo significato, in un’economia non più soggetta a un regime totalitario come quello fascista, ma nella quale l’industria continuava a beneficiare dell’intervento pubblico

1950

STORIA: Il tempo della ricostruzione

1950 - La Cassa per il Mezzogiorno

La “Cassa per opere straordinarie di pubblico interesse nell’Italia Meridionale”, comunemente detta Cassa per il Mezzogiorno, nacque ad opera del VI Governo De Gasperi nel 1950.

Sin dall’epoca dell’Unità d’Italia, il Parlamento e l’opinione pubblica avevano sollevato più volte la “questione del Meridione”, cioè la condizione di oggettivo svantaggio dei territori appartenenti allo sconfitto Stato Borbonico, in relazione a fattori di natura storica e sociale.

1950

SOCIETÀ: Il miracolo economico italiano

Il cinema della commedia e della fantasia

Negli anni ‘50 il cinema neorealista tramontò lasciò spazio all’esistenzialismo. L’artista ferrarese Michelangelo Antonioni (Ferrara, 1912 – Roma, 2007) fu il primo a imporsi nel genere, soprattutto negli anni ‘60.

Imperversò la produzione dei film del grande Antonio De Curtis (Napoli, 1898 – Roma, 1967), in arte Totò, attore simbolo dello spettacolo comico in Italia oltre che grande interprete di teatro, drammaturgo, poeta, paroliere, compositore e cantante.

1951

INFRASTRUTTURE: Le imprese italiane iniziano a correre

Le grandi industrie italiane

La produzione industriale, che nel 1947 era ferma al 70% rispetto a prima della guerra, nel 1950 salì al 104% e un anno dopo al 127%.

In breve tempo, il sistema produttivo italiano poté disporre di nuovi modelli di sviluppo industriale derivanti dalla Germania, dalla Francia e dagli Stati Uniti, nonché di mezzi e sperimentazioni nel campo della metallurgia e dell’elettronica.

1951

PERSONAGGI: Ponti, Leggi e Riforme conservano il nome degli artefici delle strade

Ezio Vanoni

Economista e politico valtellinese, Ezio Vanoni (Morbegno, 1903 – Roma, 1956) ha lasciato negli scritti e nell’azione di governo il segno di un grande modernizzatore del Paese dall’alto senso della giustizia sociale, sostenitore del tributo come strumento fondamentale per fissare i confini della libertà economica, correggere le distorsioni del mercato e garantire a tutti un’esistenza dignitosa.

1951

VEICOLI: Bene diffuso per un nuovo stile di vita familiare

Lambretta e Vespa

La “Lambretta” e la “Vespa”, simboli del Made in Italy nell’immediato dopoguerra, hanno diviso gli italiani allo stesso modo di Bartali e Coppi, di Mazzola e Rivera. Alla fine degli anni ‘40, i giovani trovarono sul mercato questi due scooter: la Vespa, concepita per riutilizzare industrialmente i residuati, e la Lambretta, tecnologicamente più avanzata.

1953

STORIA: Il tempo della ricostruzione

La nascita dell’ENI

Se nel caso dell’IRI lo Stato si limitò ad intervenire in emergenza per “salvare” le aziende private, nel caso di altri enti lo Stato svolse un ruolo “strategico”

È in questa seconda casistica che si inquadra la nascita negli anni ‘50 dell’Ente Nazionale Idrocarburi (ENI).  Esso fu istituito con la Legge n. 136 del 10 febbraio 1953, a partire dalla pre-esistente AGIP, per volontà di Enrico Mattei (Acqualagna, 1906 – Bascapè, 1962) che ne fu presidente fino alla morte.

1954

SOCIETÀ: Il miracolo economico italiano

La plastica e il boom dei consumi

Il decennio iniziò con la figura bianca di Pio XII che dichiarò aperto il XXIV Anno Santo (1950): la capitale della cristianità fu invasa da una moltitudine di pellegrini. Intanto a Capri, l’inquieta “isola del peccato”, si apriva la battaglia del costume a “due pezzi”.

1954

SOCIETÀ: Il miracolo economico italiano

La prima diretta televisiva RAI

Nel 1954 iniziarono per la prima volta in Italia le trasmissioni via etere di tipo televisivo. La RAI, che trasmetteva radiofonicamente su Programma Nazionale e Secondo Programma in modulazione di ampiezza (AM) e Terzo Programma in modulazione di frequenza (FM), inaugurò il Programma Nazionale (ora RAI 1) in video.

1955

INFRASTRUTTURE: Le imprese italiane iniziano a correre

La seconda generazione delle autostrade

La situazione delle autostrade nell’Italia postbellica si presentava abbastanza arretrata: dei 6.000 km previsti da Puricelli nel 1934 solo 300 erano stati terminati, ma erano stati danneggiati dai bombardamenti. Ultimata la ricostruzione autostradale proprio a cavallo degli anni ‘40-’50, era necessario pensare a un piano di ampliamento di tale rete.

1955

PERSONAGGI: Ponti, Leggi e Riforme conservano il nome degli artefici delle strade

Giuseppe Romita

Nonostante le modeste origini, Giuseppe Romita (Tortona, 1887 – Roma, 1958) si laureò in ingegneria al Politecnico di Torino, pagandosi gli studi con lezioni serali di matematica. Repubblicano, anticlericale e antimilitarista, si era iscritto nel Partito Socialista Italiano a 16 anni, iniziando una militanza politica che, intrecciandosi alla sua professione, segnò tutta la sua vita.

1955

PERSONAGGI: Ponti, Leggi e Riforme conservano il nome degli artefici delle strade

Riccardo Morandi

I ponti e i viadotti rappresentarono i temi più congeniali a Riccardo Morandi (Roma, 1902 – 1989), ma egli fu progettista anche di edifici e altre strutture civili. A guerra conclusa, la ricostruzione nazionale lo vide tra i più attivi realizzatori, specialmente di opere simbolo come il Ponte San Niccolò a Firenze (1948-1949) e il moderno Ponte Amerigo Vespucci sull’Arno (1955-1957).

1955

VEICOLI: Bene diffuso per un nuovo stile di vita familiare

L’automobile conquista il Belpaese

Negli anni ’50, il gruppo FIAT fu il protagonista del miracolo economico italiano, con ben più di 400 mila macchine prodotte ogni anno.

Nel 1955 fu lanciata sul mercato la “FIAT 600”, caratterizzata da un motore robusto e affidabile, che dette inizio alla motorizzazione di massa degli italiani.

1956

INFRASTRUTTURE: Le imprese italiane iniziano a correre

L’Autostrada del Sole, Milano-Roma-Napoli

L’Autostradale del Sole (A1) rappresentò per l’Italia molto più che una semplice via di comunicazione: era, ed è tutt’oggi, un portale di accesso e di collegamento tra l’Europa e il sud Italia che ha favorito lo sviluppo industriale anche nel Mezzogiorno.

19 maggio 1956 - La posa della prima pietra

“L’atto di nascita dell’Autostrada del Sole ha avuto ieri nelle campagne di San Donato Milanese una consacrazione solenne. […] Lungo un centinaio di metri di una doppia pista che davanti al cippo appariva prendere avvio in direzione del Mezzogiorno, non costruita, solo raffigurata con sabbia, bordi bianchi e spartitraffico erbosi, erano dislocati gran cartelli con le insegne di Bologna, Firenze, Roma, Napoli: le tappe, cioè, dei 738 chilometri che da Milano porteranno alla meta.

1959

INFRASTRUTTURE: Le imprese italiane iniziano a correre

18 febbraio 1959 - Un Mammuth “sotto” la strada

Gli anni ‘50 videro la costruzione di un’infrastruttura nevralgica della città di Roma, il Grande Raccordo Anulare. Il tracciato attraversava zone della periferia romana ancora non edificate o occupate da insediamenti precari. Proprio una di queste borgate, Montespaccato, salì un giorno alla ribalta delle cronache per il fortuito ritrovamento dei resti di un mammuth.

1960 - 1969

Gli anni ‘60 in Italia furono gli anni del boom economico.

L’aumento dei beni di consumo e il miglioramento della qualità della vita

Gli anni ‘60 in Italia furono gli anni del boom economico.

L’aumento dei beni di consumo e il miglioramento della qualità della vita

fecero nascere la voglia di viaggiare, vedere, conoscere. Sempre più generalizzato era il desiderio di spostarsi velocemente, con automezzi propri, su una rete viaria comoda e sicura.

L’estendersi della rete autostradale negli anni ‘60 costituì così un potente fattore di sviluppo e organizzazione territoriale. Fu un fattore di unificazione, rompendo gli isolamenti che rendevano incomunicabili le tante realtà regionali e locali italiane, accorciando le distanze dal punto di vista sia economico sia culturale. 

Lo sviluppo autostradale fu sostenuto non soltanto dai politici e dagli industriali ma anche dai cittadini. Paesi interi proponevano nuovi tracciati di strade, rivendicavano svincoli e uscite da autostrade che erano programmate per passare lì vicino. 

Cominciava a svilupparsi il pendolarismo pluri-direzionale, poiché gli spazi per la produzione e la creazione di posti di lavoro aumentavano un po’ ovunque e si installavano proprio là dove il collegamento stradale era migliore.

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STORIA: Il boom economico

Gli anni ‘60 si caratterizzarono per quello che viene definito il “boom” economico

PERSONAGGI: I protagonisti dell’Autosole e della Salerno-Reggio Calabria

L’Autostrada del Sole ha segnato la mobilità su strada del Paese, con i suoi ponti, viadotti e gallerie che portano le firme dei protagonisti dell’ingegneria italiana del ‘900. 

INFRASTRUTTURE: Il settore infrastrutturale, cavallo di battaglia italiano

Nei primi anni ‘60 il “boom economico” portò l’Italia a ottenere una grande visibilità internazionale nel settore delle infrastrutture.

VEICOLI: L’industria dell’automobile, dalle utilitarie alle auto da corsa

Durante gli anni del “boom economico” l’industria automobilistica italiana divenne un settore fondamentale per l’economia del Paese

SOCIETÀ: L’euforia degli anni ‘60

Sono gli anni del boom economico e dei Beatles a Milano, dei movimenti femministi e degli hippie. Sono gli anni degli esodi in macchina per le vacanze, del primo uomo sulla luna

1960

INFRASTRUTTURE: Il settore infrastrutturale, cavallo di battaglia italiano

Agosto 1960 - La prima realizzazione del GRA

I lavori per la realizzazione del Grande Raccordo Anulare erano cominciati già nel 1948, a opera del suo promotore l’ingegnere Eugenio Gra (direttore generale dell’ANAS dal 1946 al 1952), il cui nome è ricordato dall’acronimo di questo anello che corre attorno alla città di Roma. La nuova strada di circonvallazione della città di Roma, lunga 68,223 km, avrebbe collegato tutte le vie consolari con un tracciato a scorrimento veloce, quanto più possibile equidistante dal centro cittadino.

1960

VEICOLI: L’industria dell’automobile, dalle utilitarie alle auto da corsa

L’industria dell’automobile sportiva

La FIAT negli anni ‘60 cercò di soddisfare le diverse richieste degli automobilisti, producendo macchine che andavano dalle piccole cilindrate alle grandi berline e presentando i vari modelli con allestimenti berlina, giardinetta, coupé e spider.

1960

VEICOLI: L’industria dell’automobile, dalle utilitarie alle auto da corsa

Il Codice della Strada

Il Codice della Strada è un complesso di norme emanate per regolare la circolazione su strada dei pedoni, dei veicoli e degli animali. Ogni Stato definisce il contenuto e le modalità di esecuzione e di attuazione di queste norme in base al proprio ordinamento e agli accordi internazionali. L’applicazione avviene attraverso un Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada.

1960

SOCIETÀ: L’euforia degli anni ‘60

La musica: le traduzioni dei grandi successi

La musica leggera nell’Italia degli anni ‘60 risentì molto delle influenze estere. Si pensi all’invasione di cantanti stranieri come Mal, Rocky Roberts, Antoine e Paul Anka

Si usava in quegli anni tradurre più o meno letteralmente le canzoni internazionali di successo: “Pregherò” di Adriano Celentano per “Stand by me” di Ben E. King, “Tutto nero” di Caterina Caselli per “Paint it black” dei Rolling Stones, “Senza luce” dei Dik Dik per “A whiter shade of pale” dei Procol Harum, per citarne solo alcune. 

1961

STORIA: Il boom economico

Caratteri dello sviluppo italiano

Nel 1961, per la prima volta, le persone occupate nell’industria erano più numerose di quelle occupate nell’agricoltura e l’indice di crescita nazionale superava l’8%. Una serie di fattori avevano determinato questo risultato: l’appoggio di importanti organismi internazionali alle opere di pubblica utilità; il prestito accordato da Washington per il finanziamento delle importazioni di materie prime e macchinari dagli Stati Uniti;

1961

INFRASTRUTTURE: Il settore infrastrutturale, cavallo di battaglia italiano

7 febbraio 1961 - ANAS e la nuova denominazione

Lo sviluppo della rete autostradale negli anni ‘60 fu repentino e andò di pari passo con la trasformazione di un’intera società, delle sue tradizioni e bisogni. Le autostrade modificarono il paesaggio e l’urbanistica in maniera concreta e netta. Tutto ciò fu reso possibile dagli sforzi della classe politica nell’ambito delle strategie economiche nazionali, dei trasporti e dell’industria al fine di ottenere un progresso sociale e civile del Paese.

1961

INFRASTRUTTURE: Il settore infrastrutturale, cavallo di battaglia italiano

8 febbraio 1961 - La rete autostradale

Nel 1961 fu affidata all’IRI la costruzione di sei nuove autostrade ritenute strategiche per il collegamento e lo sviluppo organico del Paese, dal momento che era ormai chiaro che le industrie si andavano concentrando in prossimità delle nuove direttrici. Nel tentativo di limitare il divario tra Nord e Sud, vennero così avviati, nel 1962, i lavori per la Salerno-Reggio Calabria, 443 km la cui costruzione proseguì fino al 1974.

Marzo 1961 – La scoperta della Villa dei Volusii Saturnini a Fiano Romano

Spesso accade che le grandi scoperte avvengano per casi fortuiti: ciò è vero soprattutto per l’archeologia, quando le opere infrastrutturali moderne incrociano i resti, nascosti sotto la terra, di vite risalenti a centinaia di anni fa.

1961

PERSONAGGI: I protagonisti dell'Autosole e della Salerno-Reggio Calabria

Benigno Zaccagnini

Medico e partigiano, Benigno Zaccagnini (Faenza, 1912 – Ravenna, 1989) negli anni del regime era stato giovane dirigente di associazioni cattoliche, scegliendo fin dal 1934 la militanza antifascista. 

Laureatosi in medicina nel 1937 e specializzatosi in pediatria, durante la Seconda Guerra Mondiale prestò servizio come ufficiale medico nei Balcani.

1962

INFRASTRUTTURE: Il settore infrastrutturale, cavallo di battaglia italiano

21 gennaio 1962 - L’avvio della Salerno-Reggio Calabria

Il nome “Autostrada del Sole” ricordava quello del “Treno del Sole” che negli anni ‘50 correva da Palermo a Torino portando migliaia di emigrati nelle fabbriche della capitale dell’automobile. L’autostrada, tuttavia, non andava oltre Napoli e il percorso per raggiungere la punta dello Stivale sembrava restare condannato a una viabilità lenta e inadeguata. Fu così necessario prevederne un’estensione, ma secondo modalità di gestione e caratteristiche tecniche necessariamente differenti.

1962

INFRASTRUTTURE: Il settore infrastrutturale, cavallo di battaglia italiano

Il Centro Sperimentale di Cesano

Il 1962 fu per ANAS un anno fondamentale per l’affermazione del suo ruolo nell’ambito della ricerca scientifica sulle infrastrutture. Venne fondato, infatti, il Centro sperimentale stradale di Cesano (CSS), per anni polo di riferimento scientifico, tecnico e di supporto a tutte le attività relative alla costruzione e manutenzione delle infrastrutture viarie.

1962

PERSONAGGI: I protagonisti dell'Autosole e della Salerno-Reggio Calabria

Marcello Boldrini

A Milano, guardando fuori dalla finestra in una giornata particolarmente nebbiosa, Marcello Boldrini (Matelica, 1890 – Milano, 1969) “aveva battezzato Autostrada del Sole la futura arteria destinata a rapidamente condurre verso la luminosità perenne del golfo partenopeo”. Fu così che la nuova arteria ebbe un nome ancor prima di nascere, raccontava Eugenio Gra, partecipe al battesimo insieme ad Antonio Orlandi, capo azienda di Italstrade.

1962

LE VOSTRE STORIE

Claudio Giorgi: ricordi di cantiere

Un racconto accompagnato dalle immagini raccolte da Claudio Giorgi e da suo padre Clinio, tra gli anni ’60 e ’70, in alcuni cantieri che hanno segnato la storia delle infrastrutture d’Italia.
Un viaggio da Nord a Sud, dal viadotto Romita lungo l’autostrada A1, all’autostrada A12 Roma-Civitavecchia, da Mormanno e Bagnara lungo l’autostrada A3 fino a giungere in Sicilia, sull’autostrada A19 Palermo-Catania.

1963

SOCIETÀ: L’euforia degli anni ‘60

Gli idoli della società dei consumi: Andy Warhol

Eccentrico e spesso criticato per l’immagine trionfale del consumismo nelle sue opere, Andy Warhol è considerato uno dei più grandi geni artistici del Novecento. Nacque a Pittsburgh il 6 agosto 1928. Il suo talento artistico si manifestò in diversi campi di applicazione: fu noto come grafico pubblicitario, pittore, scultore, sceneggiatore, produttore, regista, direttore della fotografia, montatore e attore.

1964

INFRASTRUTTURE: Il settore infrastrutturale, cavallo di battaglia italiano

I trafori alpini

La crescita economica degli anni ‘50-‘60 portò all’esigenza di “allargare” i confini del Paese e mettere in comunicazione la nostra Penisola con le nazioni vicine. Le montagne non erano più percepite come una barriera tra Italia ed Europa.

1964

PERSONAGGI: I protagonisti dell'Autosole e della Salerno-Reggio Calabria

Giuseppe Scaramuzzi

Il “padre” dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, Giuseppe Scaramuzzi (Bari, 1927 – Roma, 2010), dopo essersi laureato in ingegneria nel capoluogo pugliese, prestò servizio nel Genio Aeronautico Ruolo Ingegneri, svolgendo nel contempo attività di assistenza universitaria in materie strutturali, fino al 1956, quando vinse il concorso che lo portò in ANAS, presso il Compartimento di Bari.

1964

PERSONAGGI: I protagonisti dell'Autosole e della Salerno-Reggio Calabria

Francesco Aimone Jelmoni

Francesco Aimone Jelmoni (Milano, 1910 – 1991) fu il primo progettista dell’Autostrada del Sole, la grande opera che gli valse nel 1965 il Premio internazionale delle Comunicazioni “Cristoforo Colombo”, per la prima volta assegnato a uno studioso italiano.

1964

SOCIETÀ: L’euforia degli anni ‘60

Il successo internazionale del cinema italiano

Il cinema italiano degli anni ‘60 rispecchiò i cambiamenti della società a seguito del boom economico. Da un lato consolidarono il loro successo nel panorama internazionale importanti registi come Luchino Visconti, Federico Fellini e Mario Monicelli, dall’altro si affermarono autori che diventeranno fondamentali nel cinema internazionale negli anni a venire come Pier Paolo Pasolini, Ermanno Olmi, Bernardo Bertolucci.

1966 - Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini (Bologna, 1922 – Lido di Ostia, 1975) è stato un poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paroliere e scrittore italiano.

La sua testimonianza illumina punti di svolta decisivi della società italiana del secondo dopoguerra: il suo occhio attento studiava il declinare del mondo contadino, la vita giovanile delle borgate romane, la deriva antropologica che stava travolgendo il Paese e le tragedie della Repubblica, dalla strage di Piazza Fontana alle trame eversive degli anni ‘70.

1966

LE VOSTRE STORIE

Claudio Giorgi: i festeggiamenti di Santa Barbara

Santa Barbara è una martire cristiana il cui culto è molto popolare grazie anche al numero dei suoi patronati, tra cui: vigili del fuoco, marina militare, artificieri, artiglieri, genieri, minatori, architetti, stradini, tagliapietre, muratori, cantonieri.
Il 4 dicembre, giorno in cui viene commemorata, nei cantieri si respira un clima di festa che coinvolge tutti i lavoratori e le loro famiglie. Il racconto di Claudio Giorgi, accompagnato dalle immagini girate alla fine degli anni ’60 in un cantiere della Salerno – Reggio Calabria, ci proietta in questo affascinante scenario.

1970 - 1979

Lo shock petrolifero del 1973 e la conseguente crisi energetica

determinarono restrizioni sul traffico, un aumento dei costi di costruzione e il blocco dei lavori in corso.

Lo shock petrolifero del 1973 e la conseguente crisi energetica

determinarono restrizioni sul traffico, un aumento dei costi di costruzione e il blocco dei lavori in corso.

Tuttavia l’investimento statale aveva portato a realizzare circa 208 km di autostrade all’anno, contro i 170 della Germania e i 127 della Francia. Alla fine del 1974 l’Italia aveva il doppio delle autostrade rispetto alla Francia e due volte e mezzo quelle della Gran Bretagna; in termini assoluti la rete italiana era inferiore solo a quella della Germania. 

Gli anni ‘70 furono segnati dalle lotte per la conquista dei diritti civili, dalle rivoluzioni del costume ma anche da forti tensioni sociali, scontri armati e stragi terroristiche a opera di gruppi eversivi che per tutto il decennio misero in crisi l’istituzione stessa della Repubblica.

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Storia: Il decennio dei conflitti

Gli anni ‘70 segnarono un momento di forte creatività e fervore ideologico all’insegna, però, di una serie di conflitti irrisolti, a livello italiano e internazionale, spesso sfociati nel fenomeno del terrorismo.

PERSONAGGI: La ricerca di energie alternative

Il 2 dicembre 1973 è la data della prima domenica italiana di “austerity.

INFRASTRUTTURE: Il paesaggio e la “percezione” stradale

Già a partire dagli anni ‘30, con la Legge 1497/1939, l’interesse per i canoni estetici da tenere in considerazione nella costruzione dei tratti stradali fu messo al centro della politica infrastrutturale.

VEICOLI: Gli anni ‘70 e la crisi globale

Nel periodo compreso tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e gli anni ‘70 l’economia del cosiddetto “Primo Mondo” visse un periodo di enorme prosperità.

SOCIETÀ: Come esorcizzare la crisi

Sono gli anni delle contestazioni anarchiche e proletarie, della crisi petrolifera, delle Brigate Rosse e del caso Moro.

1970

Storia: Il decennio dei conflitti

Gli anni di piombo e il “caso Moro”

Nel dicembre del 1969 una bomba esplosa all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura, in Piazza Fontana a Milano, provocò 17 morti e decine di feriti. Questo attentato, poi giudicato di matrice neofascista, innescò una serie di eventi drammatici, come la morte di Giuseppe Pinelli (Milano, 1928 – 1969) e l’omicidio di Luigi Calabresi (Roma, 1937 – Milano, 1972). Iniziavano gli “anni di piombo”.

1970

INFRASTRUTTURE: Il paesaggio e la “percezione” stradale

I canoni estetici della strada

Il tema della percezione del paesaggio è stato da sempre oggetto di interesse da parte di filosofi, di geografi, nonché di ingegneri e architetti. Nel settore infrastrutturale, il paesaggio è stato soggetto a mutamenti dettati dall’uomo per raggiungere stili di vita adeguati alla contemporaneità, soprattutto dopo le invenzioni legate al mondo della locomozione, come treni e autovetture. Le principali vie di comunicazione, i tracciati stradali, ferroviari, la funicolare e le rotte della navigazione erano, e sono tutt’oggi, elementi privilegiati di fruizione del paesaggio. 

1970

INFRASTRUTTURE: Il paesaggio e la “percezione” stradale

Il ponte sullo Stretto di Messina

La realizzazione di un collegamento tra la Sicilia e la penisola italica fu da sempre ritenuta utile ai fini commerciali e per il controllo del territorio. Moltissimi progetti e promotori si susseguirono nel corso dei secoli, da Carlo Magno nell’800 a.C. a Roberto il Guiscardo nell’anno 1000, da Ferdinando II di Borbone nel 1800 a Carlo Alberto Navone nel 1870, fino ad arrivare ai due conflitti mondiali, ma le oggettive difficoltà dovute alle condizioni ambientali dello stretto, legate alle caratteristiche dei suoi fondali marini ma, soprattutto, essendo una zona a elevata sismicità, non permisero mai che la costruzione diventasse effettiva.

1970

VEICOLI: Gli anni ‘70 e la crisi globale

Le auto degli anni '70

Gli anni ‘70 furono caratterizzati dalla presenza di un numero impressionante di auto sportive che ancora oggi fanno battere il cuore degli appassionati delle quattro ruote. Dai produttori americani a quelli europei o giapponesi, le più belle auto di questo decennio furono prodotte nel segno della potenza e della velocità, grazie ai progressi tecnici di questi anni.

1970

SOCIETÀ: Come esorcizzare la crisi

L’evoluzione del mondo dei giocattoli

Negli anni ‘70 il mondo dei giocattoli attraversò un’evoluzione, iniziando a sfruttare appieno le potenzialità dei nuovi materiali e rivoluzionando il modo di giocare dei bambini. Si passò dal meccano e dalle bambole di pezza alle prime consolle e al Dolce Forno.

1972

PERSONAGGI: La ricerca di energie alternative

Silvano Zorzi

Silvano Zorzi (Padova, 1921 – Milano, 1994) fu uno dei più grandi progettisti italiani di ponti del XX secolo. Nel 1945 si laureò in Ingegneria Idraulica a Padova e in Ingegneria delle Costruzioni a l’École Polytechnique di Losanna. L’anno successivo collaborò a Torino con il Centro Studi sugli Stati di Coazione Elastica del CNR. La sua attività professionale si incentrò sulla progettazione di ponti e viadotti (per i quali fu tra i primi ad affrontare il sistema delle costruzioni a sbalzo che permetteva un estremo incastrato sulla struttura principale e l’altro estremo libero), canali e gallerie, opere marittime (moli, pontili e bacini), strutture industriali e sportive.

1973

Storia: Il decennio dei conflitti

6 ottobre 1973 – La crisi petrolifera

Nel Secondo Dopoguerra l’economia dei Paesi industrializzati era fortemente dipendente dal petrolio, da tempo diventato la più importante fonte di energia per la produzione industriale, agricola e per i trasporti. 

La prima vera e propria crisi energetica si ebbe nel 1973 a causa dell’improvvisa e inaspettata interruzione del flusso dell’approvvigionamento di petrolio in seguito alla guerra del Kippur, così chiamata perché Egitto e Siria attaccarono Israele nella ricorrenza dello Yom Kippur (6 ottobre 1973), festa ebraica di espiazione. 

1973

VEICOLI: Gli anni ‘70 e la crisi globale

Sistemi di navigazione e tracciamento: il GPS

Il navigatore satellitare oggi è una presenza comune su molte automobili: secondo recenti indagini è addirittura l’equipaggiamento più richiesto dalla clientela italiana. Tale sistema permette all’automobilista di raggiungere qualsiasi destinazione, indicando in maniera puntuale il percorso stradale da seguire.

1976

SOCIETÀ: Come esorcizzare la crisi

Frequenze libere

Negli anni ’70 si assistette alla caduta del monopolio della TV di stato. Già il cambiamento era iniziato alla fine del decennio precedente quando nel nord Italia si cominciò a ricevere le trasmissioni delle emittenti dei paesi confinanti con Koper Capodistria, la televisione svizzera del Canton Ticino e Telemontecarlo.

1979

INFRASTRUTTURE: Il paesaggio e la “percezione” stradale

Via Cassia: un’antica "area di servizio" romana

Nel novembre del 1979, durante i lavori di ampliamento della sede stradale della Via Cassia (allora di competenza ANAS) nella Valle di Baccano, venne alla luce un tratto del basolato dell’antica omonima via consolare romana, insieme ai resti di un’antica stazione di sosta, edificata in età augustea e rimasta in uso fino al V secolo d.C. La strada, in età romana, passava per il centro di Vacanas attraversando la valle di origine vulcanica, occupata anticamente da un bacino lacustre, bonificato poi dalla famiglia Chigi nel 1838. 

1980 -1989

Gli anni ‘80 furono caratterizzati da pesanti fatti di cronaca

che ebbero un notevole impatto sulla società e sul pensiero comune;

Gli anni ‘80 furono caratterizzati da pesanti fatti di cronaca

che ebbero un notevole impatto sulla società e sul pensiero comune;

ciò nonostante si sviluppò parallelamente un clima di spensieratezza, garantito da un benessere sempre più diffuso grazie allo sviluppo economico e infrastrutturale del Paese.

I difficili anni ‘70 di “piombo”, delle Brigate Rosse e delle grandi manifestazioni di piazza sembravano ormai alle spalle e iniziava l’era del digitale e dello sviluppo informatico. Un esempio su tutti fu l’arrivo di Internet, nella sua forma primitiva; nel 1987 venne anche inaugurata la prima strada con telerilevamento sulla linea Lecco-Colico, sintomo che la tecnologia era arrivata anche in quell’ambito. 

Molte furono poi le novità legislative nel settore infrastrutturale: nel 1982 fu varato il Piano Decennale della viabilità di grande comunicazione e, tra il 1981 e 1986, ci fu una serie di provvedimenti volti a migliorare l’organizzazione di ANAS.

Proprio in quel decennio la sicurezza stradale fu un tema forte (1986), tanto che si decise di dedicarle un intero anno, con eventi e manifestazioni volti a sensibilizzare la popolazione. Il 1987 fu poi l’anno europeo dell’ambiente: a Roma si discusse proprio di migliorare il rapporto uomo-ambiente.

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Storia:  Un nuovo mondo

Gli anni ‘80 furono tra i più densi di cambiamenti nello scenario internazionale.

PERSONAGGI: Nuovi investimenti per la viabilità nazionale

Mentre gli anni ’70 furono il decennio nel quale la rapidità di costruzione era la parola d’ordine, gli anni ‘80 furono l’epoca riparatrice

INFRASTRUTTURE: Le rivoluzioni di ANAS

Nel 1980, dopo il disastroso sisma in Irpinia e in Lucania, l’ANAS intervenne con opere di ripristino nella zona, assumendo la gestione delle strade realizzate nel post-terremoto.

VEICOLI: Gli anni ‘80…scanzonati, colorati, incoscienti

Gli anni ‘80 furono all’insegna della tecnologia e dell’esagerazione, con stili di vita improntati al consumismo, all’esteriorità e allo svago.

SOCIETÀ: Anni mondiali

Sono gli anni di Paolo Rossi e Dino Zoff, gli anni del “partigiano come presidente” (Sandro Pertini) di Toto Cutugno, del Live Aid e del VHS.

1980

Storia: Un nuovo mondo

Il terremoto in Irpinia

Alle 19.34 del 23 novembre 1980, una scossa di magnitudo 6.8 percosse per circa 90 secondi un vastissimo territorio, fra le regioni di Campania e Basilicata. L’esito fu terribile. Le stime parlarono di 2914 morti, migliaia di feriti e circa 280.000 sfollati.

1980

VEICOLI: Gli anni ‘80…scanzonati, colorati, incoscienti

Come eravamo: le auto più guidate

Il periodo compreso tra il 1980 e il 1989 vide nascere diversi modelli alla portata di tutti, universalmente conosciuti, come la “FIAT Panda” e la “Peugeot 205”, ma anche, e soprattutto, le fantastiche “supercar”

1980

VEICOLI: Gli anni ‘80…scanzonati, colorati, incoscienti

La marcia dei quarantamila FIAT

In Italia, sul piano economico, la scena fu dominata dall’inflazione, ormai arrivata sopra il 20%, causata da una pesante recessione internazionale e dal conseguente dilagare della disoccupazione. Le aziende ristrutturavano e rinnovavano a ritmo accelerato, crescevano le eccedenze di manodopera, la cassa integrazione divenne uno strumento sempre più utilizzato dalle società che stavano attraversando un periodo di contrazione della produzione. Questi furono gli anni in cui i sindacati subirono le prime pesanti sconfitte

1980

SOCIETÀ: Anni mondiali

MICROCHIP e dintorni

Negli anni ‘80 i microchip, o circuiti integrati, cambiarono l’approccio alla tecnologia elettronica. Al loro interno si miniaturizzarono i vecchi circuiti a transistor, rendendo di fatto l’elettronica portatile e a basso costo. Oltre ai microchip, anche l’uso della tecnologia digitale fece sì che venisse lasciata quella analogica solo ove non rimpiazzabile. Questa rivoluzione coinvolse tutti i campi, dalle televisioni agli elettrodomestici, dalle macchine medicali ai computer.

Due principali innovazioni resero possibile l’ascolto della musica in tutti i luoghi e i momenti della giornata, dal treno al jogging, dalle sale d’aspetto alle palestre e alle spiagge: il walkman e il compact disc.

1982

INFRASTRUTTURE: Le rivoluzioni di ANAS

Innovazioni legislative sulla strada

Gli anni ‘80 furono un decennio importante per una serie di riforme legislative in ambito infrastrutturale. Tre furono le principali novità: una grande riforma del sistema manutentorio, una riforma dell’organizzazione del personale di ANAS e un piano di provvedimenti di riorganizzazione e sviluppo delle competenze del personale dell’Azienda.

1982

INFRASTRUTTURE: Le rivoluzioni di ANAS

La telematica si affaccia al mondo delle strade

Nel 1982 fu elaborato il Piano Decennale 1987-1996 per la grande viabilità che assegnava all’ANAS una dotazione di 150.000 miliardi di lire, necessari a finanziare la realizzazione di una seconda ondata di grandi opere, dopo il boom degli anni ‘60. Si iniziarono infatti i lavori per la pedemontana lombarda (2.500 miliardi), la variante di valico Bologna-Firenze (5.000 miliardi), la Livorno-Civitavecchia (1.500 miliardi), la Torino-Frejus (3.000 miliardi), la Aosta-Monte Bianco (2.500 miliardi) e la Siracusa-Gela-Mazara del Vallo (3.000 miliardi). 

1982

PERSONAGGI: Nuovi investimenti per la viabilità nazionale

Medardo Macori

L’ingegnere Medardo Macori (Bologna, 1923 – Roma, 2007) fu assunto in ANAS nel 1955, dopo aver superato un concorso nazionale; divenne Dirigente Generale nel 1971, ricoprendo il ruolo di Direttore Centrale fino al 1988, quando lo lasciò per “raggiunti limiti di età”. 

1982

PERSONAGGI: Nuovi investimenti per la viabilità nazionale

Giuseppe Zamberletti

Giuseppe Zamberletti (Varese, 1933 – 2019), a lungo parlamentare della Democrazia Cristiana, è considerato il padre fondatore della moderna Protezione Civile italiana. La necessità di un corpo di volontari stabile che si prendesse cura delle situazioni d’emergenza sul territorio italiano fu evidente dopo i terremoti del Friuli (1976) e dell’Irpinia (1980). 

1983

INFRASTRUTTURE: Le rivoluzioni di ANAS

La prevenzione programmata

La manutenzione era stata uno degli aspetti che già i padri fondatori dell’istituzione delle autostrade in concessione si erano trovati ad affrontare. Avevano per esempio disposto la necessità di intervenire nelle riparazioni immediatamente dopo un incidente stradale distruttivo o di attuare azioni di pulizia specializzata e di gestione della vegetazione ornamentale e infestante. La manutenzione tradizionale veniva tuttavia applicata in modo puntuale solo dopo la rottura della struttura stradale.

1985

SOCIETÀ: Anni mondiali

Case cantoniere: garantirne il futuro

Le case cantoniere dell’ANAS hanno un fascino formale e artistico che ci riporta indietro di quasi 200 anni, all’epoca della loro costruzione. Fin dal primo sguardo sono immediatamente riconoscibili: le caratterizza uno stile architettonico piuttosto distinto, con il rosso pompeiano delle facciate e le persiane verdi alle finestre. I lavoratori che vi vivevano con le famiglie erano responsabili della manutenzione e dell’ispezione di una specifica sezione della strada lungo la quale erano state costruite.

1989

Storia: Un nuovo mondo

Il crollo del Muro di Berlino e la dissoluzione dell’URSS

Al termine del secondo conflitto mondiale, l’accordo fra le potenze vincitrici sancì la compresenza di due stati tedeschi: la Repubblica Federale di Germania, con capitale Bonn, e la Repubblica Democratica Tedesca (detta anche DDR, o Germania dell’Est) la cui capitale, Berlino, rientrava per una metà nella repubblica dell’Est, filo-sovietica, e per l’altra metà, pur essendo inglobata fisicamente nella DDR, nell’area di influenza delle potenze vincitrici occidentali, in quanto enclave ripartita tra Francia, Gran Bretagna e USA.

1990 - 1999

Molto cambiò negli anni ‘90, fra alti e bassi, luci e ombre.

La caduta del muro di Berlino avviò il processo di disgregazione dell’URSS

Molto cambiò negli anni ‘90, fra alti e bassi, luci e ombre.

La caduta del muro di Berlino avviò il processo di disgregazione dell’URSS

e la liberazione degli Stati dell’Est Europa. Le repubbliche che formavano la ex Jugoslavia si affermarono come stati indipendenti.

Nel 1992, con il Trattato di Maastricht, la Comunità Economica Europea diventava Unione Europea

A Oslo, nel 1994, il presidente dell’OLP Yasser Arafat, il ministro degli Esteri israeliano Shimon Peres e il premier dello stato ebraico Yitzhak Rabin furono insigniti del premio Nobel per la pace per il loro impegno in Medio Oriente.

Nel 1992 furono assassinati dalla mafia i magistrati Falcone e Borsellino e il caso Tangentopoli spazzò via politici e partiti di spicco. La cosiddetta Seconda Repubblica muoveva i suoi primi passi con partiti nuovi.

Secondo l’Istat nel Belpaese era attivo il 34,6% della popolazione, ovvero 19.448.000 persone, mentre i “non attivi” erano 36.312.000, il 65,4%. Il prodotto lordo si componeva del 4,3% di agricoltura, 32,9% di industria e 62,8% di terziario e servizi.

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STORIA: Cadono i muri

L’ultimo decennio del XX secolo vide radicali trasformazioni nel panorama mondiale e nazionale.

PERSONAGGI: L’avvio di una trasformazione giuridica

Agli inizi degli anni ‘90, con le inchieste giudiziarie di Mani Pulite, il Ministro dei Lavori Pubblici Francesco Merloni promosse con la Legge 109/1994 (“Legge Merloni”)

INFRASTRUTTURE: La quiete dopo la tempesta

In questo decennio si programmò il rifacimento o il potenziamento di molte strade statali sulla base delle norme dettate dal CNR in materia di ambiente e strade

VEICOLI: Verso una mobilità sostenibile

Dopo la crisi energetica del 1973, l’Europa si impegnò a cercare nuove fonti di energia che permettessero di allentare i legami con i paesi stranieri produttori.

SOCIETÀ: Alle porte del nuovo Millennio

Sono gli anni di Mani Pulite, ma anche quelli dell’Unione Europea e di Italia ‘90.

1990

STORIA: Cadono i muri

La disgregazione della cortina di ferro

Con la fine del blocco sovietico e della stessa Unione Sovietica venne meno l’egemonia esercitata da questo nei confronti dei Paesi socialisti dell’Europa Orientale che, dal 1955, erano uniti nel Patto di Varsavia. 

1990

INFRASTRUTTURE: La quiete dopo la tempesta

Anas e l’interesse per l’ambiente nelle scelte progettuali

Negli anni ‘90 l’interesse per l’impatto ambientale della strada divenne un tema molto importante. Durante l’epoca post bellica, dedicata alla ricostruzione industriale e caratterizzata dallo sviluppo economico, la tutela dell’ambiente aveva avuto un ruolo marginale nelle politiche edili e infrastrutturali.

1990

VEICOLI: Verso una mobilità sostenibile

Le indimenticabili sportive

Gli anni ‘90 non lasciarono in eredità particolari stili o innovazioni tecnologiche nelle auto tradizionali. Tuttavia furono prodotte alcune auto di serie ad alte prestazioni in grado di conquistare il cuore degli automobilisti. La voglia di sportività aumentò notevolmente l’offerta di tali veicoli, accessibili a buona parte della popolazione.

1992

STORIA: Cadono i muri

Tangentopoli e l’inchiesta “Mani Pulite”

Il 17 febbraio 1992, con l’arresto dell’ingegner Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio e membro del PSI milanese, prese il via a Milano un’inchiesta che avrebbe cambiato il destino italiano. In breve tempo, le molteplici implicazioni che emersero dalle testimonianze e dai riscontri giudiziari consentirono di allargare l’indagine e di svelare il diffuso sistema di tangenti che coinvolgeva un vastissimo numero di imprese di tutte le dimensioni e buona parte del mondo politico, fino ai più alti livelli. 

1993

STORIA: Cadono i muri

Inversione di rotta: l’Italia terra di immigrazione

Negli anni ‘90 l’Italia invertì la propria vocazione di Paese di emigranti. Dal 1876 al 1976 avevano cercato fortuna all’estero oltre 24 milioni di nostri connazionali. Ora l’Italia si stava trasformando in luogo di immigrazione

1994

INFRASTRUTTURE: La quiete dopo la tempesta

Una nuova forma organizzativa per Anas

Nel pieno della tempesta giudiziaria di Tangentopoli, nel 1994 Anas venne commissariata dal Ministro dei Lavori Pubblici Francesco Merloni, ultimo ministro a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Anas. 

1994

PERSONAGGI: L’avvio di una trasformazione giuridica

Francesco Merloni

Figlio di Aristide Merloni, fondatore dell’Ariston Thermo Group ed ex ministro dei Lavori Pubblici, l’ingegnere Francesco Merloni (Fabriano, 1925) ha tagliato il traguardo dei 90 anni nel 2015, festeggiato dai dipendenti e dai collaboratori dell’azienda di famiglia. 

Merloni entrò nel 1953 nell’azienda paterna, e negli anni ’70 assunse la responsabilità dello sviluppo del settore riscaldamento e condizionamento degli ambienti domestici, diventato successivamente Impresa autonoma nell’ambito delle Industrie Merloni. 

1995

PERSONAGGI: L’avvio di una trasformazione giuridica

Giuseppe d’Angiolino

Giuseppe D’Angiolino, messinese di nascita, ex ufficiale della Guardia di Finanza, venne nominato amministratore unico dell’Anas dopo il passaggio dell’Azienda ad Ente pubblico economico con il Decreto Legislativo n. 143 del 26 febbraio 1994 e Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 luglio 1995. 

1995

SOCIETÀ: Alle porte del nuovo Millennio

La telefonia mobile

Al 1973 risalgono i primi esperimenti di telefonate con radio-dispositivi sconnessi dalla rete telefonica fissa. Essi rimasero tuttavia a lungo dei test isolati, senza alcun indirizzo commerciale se si eccettuano i radiotelefoni analogici montati su alcune autovetture di particolare pregio. 

1991 - Il World Wide Web

Gli anni ‘90 affermano diffusamente la rete Internet come strumento indispensabile negli uffici e, pian piano, anche nelle case. Il primo anno del decennio segnò così la definitiva scomparsa di Arpanet e l’apparizione del linguaggio Html, lo stesso che ancora utilizziamo.

Il 6 agosto 1991 il Centro Europeo di Ricerca Nucleare (CERN) annunciò la nascita del World Wide Web, il prefisso “www” che permette l’accesso alla grande rete condivisa. Il Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna (CSR4), dal canto suo, creò il primo sito web italiano che fu anche il secondo d’Europa.

1996

INFRASTRUTTURE: La quiete dopo la tempesta

La terza corsia del GRA

Il GRA fu sottoposto negli anni a varie opere di ammodernamento e ampliamento anche in occasione di grandi eventi pubblici come i Mondiali di Calcio del 1990 poi e il Giubileo del 2000.

1997

INFRASTRUTTURE: La quiete dopo la tempesta

L’ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria

A metà degli anni ‘90 il Governo approvò un piano di lavori su tutto il tracciato dell’odierna A2 stanziando 6.000 miliardi di lire. L’obiettivo era quello di diminuire dal 12% al 10% il tasso di disoccupazione nazionale, mantenendo un occhio di riguardo al Mezzogiorno. Fu in questo contesto che venne rilanciato il progetto di ammodernamento dell’autostrada.

1998

VEICOLI: Verso una mobilità sostenibile

La mobilità sostenibile

La mobilità sostenibile, a basso impatto ambientale, nacque per consentire alle persone di muoversi sul territorio senza causare danni eccessivi all’ambiente, riducendo l’inquinamento e le esternalità negative, come lo smog, le emissioni di gas o polveri sottili. In Italia questa fu introdotta con il Decreto Interministeriale Mobilità Sostenibile nelle Aree Urbane del 27 marzo 1998. Purtroppo la normativa non raggiunse gli obiettivi sperati a causa della sua natura, interministeriale appunto, che demandava l’attuazione delle norme alle amministrazioni locali, senza un piano di coordinamento nazionale o sovranazionale.

1999

INFRASTRUTTURE: La quiete dopo la tempesta

Nuove norme di sicurezza stradale e ferroviaria dopo gli incendi in galleria

Verso la fine degli anni ’90 una serie di catastrofi accidentali si verificarono sulle linee autostradali e ferroviarie d’Italia. Una serie di incendi in gallerie molto trafficate si susseguirono proprio a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio, tra il 1999 e il 2001, accendendo i riflettori su una questione molto critica: la sicurezza stradale e ferroviaria nei lunghi tratti coperti da rilievi montuosi.

1999

INFRASTRUTTURE: La quiete dopo la tempesta

La storia di Olbia scritta dai relitti

Adagiata in un’insenatura naturale al centro del Tirreno, Olbia è da sempre uno dei principali approdi della Sardegna, come raccontano fortuite e straordinarie scoperte archeologiche.

Il 1 luglio 1999, durante un sopralluogo della Soprintendenza nel grande cantiere per la costruzione del tunnel di raccordo tra il porto e la viabilità extraurbana, furono notati dei legni di imbarcazioni antiche che affioravano dagli scavi.

2000 - 2009

L’attentato dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle

è stato uno shock per gli Stati Uniti:

L’attentato dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle

è stato uno shock per gli Stati Uniti:

per la seconda volta, dopo Pearl Harbor, erano stati attaccati sul proprio territorio. Ne conseguirono conflitti su molti fronti internazionali, fra cui la seconda guerra del Golfo.

L’introduzione dell’Euro è stato uno dei più importanti passi verso l’integrazione europea. Dopo una fase di “rodaggio” (dal 1 gennaio 1999 fu impiegato per i pagamenti non in contanti e a fini contabili), l’Euro ha cominciato a circolare fisicamente dal 1 gennaio 2002.

Dal 2008 scoppiò la crisi finanziaria, una delle più gravi dopo quella del ’29, nata in America e con future ripercussioni in Europa. 

In Italia, nel 2009, L’Aquila è stata devastata da una serie di terremoti. Il centro storico è stato spazzato via e così la vita di 309 persone. 

Gli anni 2000 hanno visto anche il boom della tecnologia. È avanzata a grandi passi l’alta velocità “made in Italy”, con Trenitalia e il competitore privato Italo Ntv.

La connessione internet si è allargata fino a includere quasi tutti i mezzi di comunicazione, mentre la tecnologia 3D, Google, YouTube e i canali social hanno concorso all’aumento vertiginoso del traffico.

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STORIA: Il terzo millennio

Il millennio si è aperto con il Giubileo del 2000 che ha visto giungere a Roma oltre due milioni di persone.

INFRASTRUTTURE: Corsa agli investimenti

Gli anni 2000 furono ricchi di novità per Anas. A partire dal 2001 fu varata la “Legge Obiettivo” (legge n. 443 del 21 dicembre 2001),

VEICOLI: La rivoluzione dell’auto elettrica

Nell’ultimo ventennio il fenomeno dell’urbanizzazione ha interessato oltre il 50% della popolazione mondiale

SOCIETÀ: Il decennio breve e le sue rivoluzioni

Prende il via il “decennio breve”, così definito per la velocità delle innovazioni in vari settori e per gli eventi che ne segnano virtualmente l’inizio e la fine

2000

VEICOLI: La rivoluzione dell’auto elettrica

Verso la mobilità a zero emissioni

In linea con la posizione della Commissione UE, il tema dell’auto elettrica ha rappresentato un obiettivo strategico per abbattere la produzione di CO2 di derivazione veicolare e favorire la mobilità sostenibile. Questa sicuramente è stata una rivoluzione all’insegna della “green economy” che ha avuto ripercussioni nella produzione di veicoli: molte case automobilistiche, infatti, in questi anni hanno indirizzato il proprio interesse verso la produzione di macchine le cui emissioni avessero il minor impatto possibile sull’ambiente. 

2000

VEICOLI: La rivoluzione dell’auto elettrica

La mobilità a idrogeno

A partire dai primi anni del 2000, la tecnologia delle autovetture elettriche era in grado di soddisfare le esigenze della mobilità urbana, garantendo autonomia e prestazioni in linea con i veicoli a benzina: considerando che il 60% dei guidatori europei percorre meno di 30 km al giorno (e più del 90% non supera i 100 km), appariva vincente la sostituzione dei veicoli a combustione interna con quelli elettrici

2001

STORIA: Il terzo millennio

La geolocalizzazione

Sin dalla fine degli anni ‘70 si era intrapresa la progettazione di reti di tipo GNSS (Sistema satellitare di navigazione globale), il più noto dei quali era la rete americana GPS

Nel corso degli anni ‘80, poi, era iniziato in ambito militare l’uso dei calcolatori per realizzare Sistemi Informativi Geografici (GIS), ovvero strumenti software in grado di connettere dati geografici, foto aeree, caratterizzazioni territoriali e informazioni puntuali di vario tipo, realizzando mappe complessive estremamente accurate e precise che costituivano un prezioso strumento di pianificazione bellica e difensiva.

2001

STORIA: Il terzo millennio

11 settembre 2001 - Attentato alle Torri Gemelle

Alle 8:46 dell’11 Settembre 2001 (ora di New York) un aereo di linea dell’American Airlines (AA11) si schiantò all’altezza del 95° piano della Torre Nord del World Trade Center. L’arena di quello che inizialmente sembrò un incidente fu immediatamente oggetto dell’attenzione televisiva mondiale.  

2001

INFRASTRUTTURE: Corsa agli investimenti

La Legge Obiettivo

Nel 2001 fu emanato un provvedimento legislativo rivolto al settore infrastrutturale e a quello delle grandi opere pubbliche, finalizzato soprattutto a snellire i procedimenti burocratici per il perseguimento di obiettivi strategici per lo sviluppo del Paese. 

2001

INFRASTRUTTURE: Corsa agli investimenti

Ritrovamenti archeologici. Nuovi tasselli della storia antica dell'Italia centrale

I lavori condotti da ANAS nell’Italia centrale nei primi anni 2000 si sono trasformati, grazie alla collaborazione con le istituzioni competenti, in preziosa occasione di conoscenza dei territori indagati.

I rinvenimenti occorsi in Toscana dal 2001, durante i lavori per l’ampliamento della E78 nel tratto Grosseto-Siena, hanno fatto ipotizzare che l’arteria ricalcasse itinerari percorsi già in antico.

Salerno-Reggio Calabria, l'"autostrada dell'archeologia"

L’“Autostrada del Mediterraneo”, ex Salerno-Reggio Calabria, è il filo rosso che collega una serie di importanti ritrovamenti archeologici avvenuti in anni recenti nel sud Italia. 

In occasione della costruzione della terza corsia dell’autostrada, la Soprintendenza Archeologica di Salerno riuscì a ottenere la modifica del progetto nel tratto di Pontecagnano, in modo da limitare l’impatto sul sito archeologico.

2009 - Ritrovamenti archeologici nell’Italia settentrionale. La necropoli longobarda di Sant'Albano Stura

Nell’Alto Medioevo ci fu un periodo in cui la nostra penisola era divisa tra i Bizantini e i Longobardi. Della loro lunga dominazione sono rimaste tracce nella toponomastica e nei ritrovamenti archeologici, tra i quali quello sicuramente più impressionante – e inaspettato – è la necropoli di Sant’Albano Stura (CN)

2009 - Isole. Vita e morte nell'Età del Rame: gli ipogei funerari di Gannì

In Sardegna, nel settembre 2009, nel corso di lavori Anas lungo la vecchia Strada Statale 125, tra i comuni di Quartu Sant’Elena e Quartucciu in località Gannì (CA), un mezzo meccanico di scavo intercettò due tombe contenenti scheletri umani. Lo scavo, subito predisposto dalla Soprintendenza, rivelò due ipogei funerari scavati nella roccia relativi alla cultura eneolitica Monte Claro (Età del Rame, III millennio a.C.).

2001

SOCIETÀ: Il decennio breve e le sue rivoluzioni

Pump up the Web

Scongiurato il pericolo del Millenium bug, il decennio vide il consolidamento e l’ampliamento della connessione a internet nelle case degli Italiani. I vari provider abbassarono i prezzi, moltiplicarono le offerte e fornirono i più svariati servizi. Si configurarono i primi esperimenti social: tutti potevano così accedere alle chat che l’America esportava in tutto il mondo. Ricordiamo fra le prime ICQ e mIRC, affiancate dai vari messenger che venivano forniti insieme alle mail dai provider.

2002

SOCIETÀ: Il decennio breve e le sue rivoluzioni

C’era una volta l’Euro

Attualmente adottato da 19 dei 28 paesi dell’Unione Europea, l’Euro è stato il prodotto di anni di accurata programmazione e meticolosi preparativi diretti verso l’attuazione dell’Unione economica e monetaria europea. Ben 140 anni dopo la nascita della lira (il 20 agosto del 1862), avvenuta grazie alla legge varata da Gioacchino Napoleone Pepoli (Bologna, 1825 – 1881) sull’unità monetaria, si realizzava nel 2002 il suo grande sogno di uniformare il sistema monetario in tutta Europa

2003

INFRASTRUTTURE: Corsa agli investimenti

Anas, Società per Azioni

Nei primi anni del 2000 era iniziato il processo di regionalizzazione di una parte della rete stradale, che aveva portato Anas a trasferire un totale di 25 mila km di strade agli Enti territoriali. Erano invece 20 mila i km di strade rimaste in gestione ad Anas. 

2010 - 2019

La seconda guerra del Golfo (2003-2011), in Iraq, portò all’abbattimento del regime di Saddam Hussein

e alla guerra civile, determinando una profonda instabilità nella regione.

La seconda guerra del Golfo (2003-2011), in Iraq, portò all’abbattimento del regime di Saddam Hussein

e alla guerra civile, determinando una profonda instabilità nella regione.

Il 2 maggio 2011 anche Osama Bin Laden, capo di Al Qaeda, fu ucciso ad Abbottabad, in Pakistan, dalla Marina Americana. Gli successe Ayman al-Zawahiri. 

Da allora si è verificata una escalation di attentati terroristici in Europa e nel mondo islamico, a opera di Al-Qāʿida nella Penisola Arabica e dell’ISIS; quest’ultima è nata in Iraq per combattere l’occupazione americana e il governo iracheno sciita sostenuto dagli USA dopo il rovesciamento di Saddam Hussein. 

Nel 2013 lo stato islamico iracheno proclamò l’unificazione con la branca siriana di Al Quaeda che aveva occupato una parte del territorio siriano, contrapponendosi al governo di Baššār al-Asad e facendo di Raqqa la capitale dello Stato Islamico. Nel giugno 2014 l’ISIS conquistò Mosul in Iraq, annunciando la nascita del “califfato”.

La tensione internazionale suscitata dall’espansione dell’ISIS ha spinto gli USA e altri Stati occidentali e arabi a intervenire militarmente contro l’ISIS, con bombardamenti in Iraq e in Siria nell’agosto e settembre 2014. 

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STORIA: Blu Oltremare

È l’immigrazione, oltre alla politica, a essere in testa alle cronache di questo decennio. Genti portate per lo più dalle onde del Mar Mediterraneo.

PERSONAGGI: #bastabuche e #stradatecnologica

Nel 2015 Gianni Vittorio Armani è stato nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore delegato di Anas.

INFRASTRUTTURE: Su strada e su rotaia verso il futuro

Tra il 2015 e il 2016 Anas avvia un ambizioso piano di valorizzazione e manutenzione straordinaria della propria rete stradale;

VEICOLI: Nuove forme di mobilità

Negli ultimi anni il settore automobilistico ha visto l’affermarsi di nuovi servizi che offrono una mobilità più sostenibile e responsabile

SOCIETÀ: Il nuovo potere dell’informazione digitale

Sono gli anni di David Cameron e Theresa May nel Regno Unito e di Donald Trump alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti d’America.

2010

INFRASTRUTTURE: Su strada e su rotaia verso il futuro

La diffusione dell’Alta Velocità

L’alta velocità da ormai dieci anni è parte integrante del sistema ferroviario nazionale.

Il treno – prima forma di trasporto di massa – ha visto perdere nella seconda metà del XX secolo la sua posizione di assoluto rilievo con la diffusione delle automobili private e, a partire dagli anni ‘80 e ‘90, con l’aumento del traffico aereo.

2010

SOCIETÀ: Il nuovo potere dell’informazione digitale

Tablet & Cloud

L’inizio del decennio vide una nuova trasformazione tecnologica. Venne introdotto sul mercato il primo “tablet” firmato dalla Apple: l’iPad.

Se fino ad allora i tablet erano stati sul mercato con un basso impatto d’uso, la commercializzazione del nuovo prodotto portò ad una espansione sul mercato, supportata anche da una serie sempre crescente di applicazioni.

2010

STORIA: Blu Oltremare

Un susseguirsi di sismi

L’Italia è un Paese ad alto rischio sismico: secondo i dati dell’INGV e della Protezione Civile la terra trema circa 10.000 volte all’anno. Il territorio è diviso in 4 zone che si differenziano per livello di intensità dei movimenti tellurici, l’area maggiormente a rischio è quella del centro mentre il rischio risulta minore al nord. Negli ultimi 20 anni una concentrazione di sismi ha devastato il nostro territorio.

2011

STORIA: Blu Oltremare

La crisi d’oltreoceano approda in Italia

La crisi economica che investì gli Stati Uniti d’America nel 2008 non tardò a contagiare l’economia europea. Dal 2011, in particolare, la situazione divenne piuttosto critica, tanto da far temere il possibile default di alcuni Stati europei. Il rapporto tra il debito pubblico e il prodotto interno lordo (PIL) si avvicinò al 100%, i valori più alti dal secondo dopoguerra.

2014

PERSONAGGI: #bastabuche e #stradatecnologica

Raffaele Cantone

Raffaele Cantone (Napoli, 1963) è Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione dal 28 aprile 2014. Laureato in Giurisprudenza e specializzato in Diritto e Procedura Penale presso l’Università degli Studi “Federico II” della sua città, si è occupato di indagini riguardanti reati tributari, societari, bancari e fallimentari per la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli.

2015

STORIA: Blu Oltremare

L’Esposizione Universale di Milano

Uno degli aspetti che aveva agevolato la candidatura di Milano a ospitare l’Expo 2015 è stato l’esteso sistema dei collegamenti fra la Lombardia e il resto del mondo, unitamente alla presenza di una buona base di strutture d’accesso dalla città all’area espositiva prevista a ridosso della Nuova Fiera. Queste strutture si sarebbero potute avvantaggiare di un piano di potenziamento del trasporto pubblico, ferroviario, metropolitano e della rete stradale e autostradale, funzionale al grande afflusso di visitatori.

2015

INFRASTRUTTURE: Su strada e su rotaia verso il futuro

Anas guarda al futuro

In quest’ultimo decennio Anas si è dimostrata molto attenta e aperta ai contesti infrastrutturali del futuro e alle relazioni che si possono intessere, ampliando l’offerta dei servizi della società.

La smart road

Nel corso dell’ultimo decennio le attrezzature e i dispositivi per la gestione del traffico hanno portato a un controllo specifico della situazione delle strade e autostrade italiane, stabilendo un rapporto personalizzato tra i gestori delle strade e gli utilizzatori.

L’integrazione tra ferrovie e strade

A gennaio 2018 Anas entra a far parte del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane:  nasce il primo polo europeo integrato di infrastrutture ferroviarie e stradali per abitanti serviti e investimenti. Il lavoro congiunto fra la rete ferroviaria e la rete stradale consentirà di intervenire sul territorio nazionale con soluzioni mirate e coordinate, al fine di semplificare, velocizzare e migliorare la qualità della viabilità in entrambi i sistemi.

2015

PERSONAGGI: #bastabuche e #stradatecnologica

Gianni Vittorio Armani

Il 18 maggio 2015 l’assemblea degli azionisti di Anas ha nominato presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato Gianni Vittorio Armani (Tradate, 1966). 

2015

VEICOLI: Nuove forme di mobilità

Dieselgate o scandalo sulle emissioni

Dopo anni di depressione in seguito alla crisi del 2008-2009, il mercato automobilistico italiano sta vivendo una fase di crescita: i volumi produttivi sono infatti aumentati nei primi sei mesi del 2015 del 63% sull’analogo semestre del 2014 [dati ANFIA, Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica]. 

2016

INFRASTRUTTURE: Su strada e su rotaia verso il futuro

L’Autostrada del Mediterraneo

Il 22 dicembre 2016, con l’apertura al traffico della galleria Larìa, in provincia di Cosenza, si sono conclusi i lavori per l’ammodernamento dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, che in questa data è stata rinominata A2 Autostrada del Mediterraneo per sottolineare il ruolo di naturale prosecuzione dell’itinerario Nord-Sud che nasce a Milano con l’autostrada A1.

2017

INFRASTRUTTURE: Su strada e su rotaia verso il futuro

Antichità e nuove infrastrutture convivono

Negli ultimi anni il dato archeologico è stato sempre più considerato come un’occasione di conoscenza da valorizzare piuttosto che un ostacolo alla prosecuzione dei lavori. Anas ha collaborato in stretta sinergia con le Soprintendenze per il raggiungimento dei rispettivi obiettivi: da una parte l’interesse collettivo della conclusione delle opere infrastrutturali di pubblica utilità, dall’altra la tutela, lo studio e la divulgazione del patrimonio storico-archeologico, anch’esso appartenente alla collettività.

2012 – Italia settentrionale: il Cromlech del Piccolo San Bernardo

“Nelle Alpi vicine al cielo, nel luogo in cui, scostate dalla potenza di Graius, le rocce si vanno abbassando, e si lasciano valicare, c’è un luogo sacro, in cui si innalzano gli altari di Ercole: l’inverno lo copre di una neve persistente; ed alza la sua testa bianca verso gli astri”(Petronio, Satyricon, 122). Gli “altari di Ercole” descritti da Petronio non sono altro che le pietre infisse nel terreno a disegnare l’enorme circolo del cromlech, di 73 metri di diametro, situato alla frontiera tra Italia e Francia, sul colle del Piccolo San Bernardo (AO), a 2.188 mt. di altezza.

2016 – Italia centrale: il carro, la fanciulla e la principessa di Plestia

Gli scavi del 2016 per la nuova SS 77 Foligno-Civitanova Marche hanno portato alla luce, al confine tra Umbria e Marche, una densa serie di testimonianze archeologiche disseminate lungo il tracciato viario e concentrate nel tratto tra Muccia e Colfiorito, che attraversano oltre tre millenni di storia.

2012 – Italia meridionale: la necropoli di Galliano (TA) e il ritratto di una società della Preistoria

Il versante ionico della Puglia, con il mare, la pianura fertile e l’entroterra boscoso, doveva offrire tutte le risorse necessarie alla vita e allo sviluppo della nuova società neolitica, basata su agricoltura e allevamento. 

2017

SOCIETÀ: Il nuovo potere dell’informazione digitale

GRAArt

Il 6 marzo 2017 è stato presentato a Roma GRAArt, un progetto di street art che interessa il Grande Raccordo Anulare e promosso da Anas con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

2018

PERSONAGGI: #bastabuche e #stradatecnologica

Ennio Cascetta

Il professor Ennio Cascetta (Napoli, 1953) si occupa di Infrastrutture e Trasporti  sia come accademico che come  professionista . È autore di numerosi testi accademici e lavori pubblicati a livello internazionale.

2018

INFRASTRUTTURE: Su strada e su rotaia verso il futuro

Anas per Connettere l’Italia

Anas può essere considerata l’erede della tradizione stradale italiana che ha avuto inizio all’epoca dei Romani. In Italia, come in nessun altro luogo al mondo, la moderna rete stradale si innesta sull’originale reticolo di duemila anni fa, di cui si conserva intatta la toponomastica: Via Aurelia, Via Cassia, Via Flaminia, Via Salaria, Via Tiburtina Valeria, Via Casilina, Via Appia, Via Emilia, Via Domiziana (…) ancora esistono e sono realtà vive. Sono infatti altrettante denominazioni di moderne strade statali, precedute oggi da un numero, realizzate da Anas per rispondere a concrete esigenze di mobilità.

2019

Personaggi

Claudio Andrea Gemme

Claudio Andrea Gemme (Genova, 1948) è Presidente di Anas dal 21 dicembre 2018. Laureato in Scienze Economiche e Politiche ad indirizzo politico internazionale, Gemme è un dirigente d’azienda di grande esperienza, con un curriculum ricchissimo e un’enorme esperienza anche in campo internazionale.

Massimo Simonini

Massimo Simonini (Roma, 1963) è Amministratore delegato e direttore generale di Anas dal 21 dicembre 2018.
Ingegnere Civile – Trasporti con Indirizzo Costruttivo, è entrato in Anas nel 1998 vincendo un Concorso Pubblico Nazionale indetto dall’azienda.