1946

I primi scooter: la Vespa e la Lambretta

 Foto di Enrico Piaggio
Foto di Enrico Piaggio
Vespa Piaggio esposta al MoMA di New York (Fonte: artribune.com)
Vespa Piaggio esposta al MoMA di New York (Fonte: artribune.com)
Una donna alla guida di una Vespa con parabrezza e parapioggia, 1948
Una donna alla guida di una Vespa con parabrezza e parapioggia, 1948
Un articolo dedicato alla Lambretta sulla rivista L'Automobile n.51-52 di Dicembre 1948 (fonte: ACI)
Un articolo dedicato alla Lambretta sulla rivista L'Automobile n.51-52 di Dicembre 1948 (fonte: ACI)

L’azienda Piaggio, fondata da Rinaldo Piaggio (Genova, 1864 – 1938) nel 1884 a Sestri Ponente, si occupò all’inizio di arredamento navale per poi estendere la propria attività alla costruzione di carrozze e vagoni ferroviari, motori, tram e carrozzerie speciali per autocarri. Nel corso del primo conflitto mondiale l’azienda acquisì la Officine Aeronautiche Francesco Oneto di Pisa, convertendosi alle produzioni aeronautiche e belliche.

Negli anni precedenti la seconda guerra mondiale, e durante lo stesso conflitto, Piaggio fu uno dei maggiori produttori italiani di aerei, proprio per questo i suoi stabilimenti furono distrutti.

Il prototipo della Vespa, chiamato “Piaggio Paperino” o “MP5 Paperino”, fu ideato nel 1944 nel biellese, dove furono trasferiti gli stabilimenti di Pontedera in quanto ritenuto luogo più sicuro rispetto ai bombardamenti alleati. Concepito come un motorscooter sul modello delle piccole motociclette per paracadutisti, il progetto non piacque e non fu commercializzato. 

Successivamente si decise che, per realizzare qualcosa di veramente innovativo, fosse necessario affidare il progetto a un ingegnere aeronautico, la cui mente fosse libera da ogni preconcetto costruttivo riguardante una motocicletta.

Il 23 aprile 1946 la Piaggio depositò il brevetto per “motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica”: nacque così la Vespa, uno dei prodotti di design industriale più famosi al mondo nonché più volte utilizzato come simbolo del design italiano

La più grande innovazione di questo modello fu la presenza di una carrozzeria portante, che sostituiva il telaio e che copriva integralmente il motore e le parti meccaniche principali, col risultato di una protezione efficace dalle intemperie e di poter consentire l’utilizzo della motocicletta con l’abbigliamento di tutti i giorni.

In questi anni, si affacciò sul mercato anche la Lambretta, prodotta dall’industria meccanica Innocenti di Milano, nel quartiere Lambrate, dal 1947 al 1972; il nome derivò dal fiume Lambro che scorre nella zona in cui sorgevano gli stabilimenti di produzione.

La fabbrica della Innocenti, azienda meccanica fondata a Milano nel 1933, fu distrutta durante la seconda guerra mondiale e, nell’attesa della ricostruzione, la progettazione si trasferì a Roma. Nella capitale si studiò il prodotto che avrebbe dato il via alla riconversione post-bellica dell’azienda. Prendendo ispirazione proprio dai motoscooter militari americani, e comprendendo le nuove necessità di motorizzazione per la popolazione in fase di ripresa e crescita economica, la Innocenti decise di dedicarsi alla produzione del rivoluzionario scooter.