1903

Il cinema in Italia

Studi Cines a Roma
Studi Cines a Roma
Studi Ambrosio a Torino
Studi Ambrosio a Torino
Dal film “Cabiria” di Giovanni Pastrone (Italia 1914)
Dal film “Cabiria” di Giovanni Pastrone (Italia 1914)

Luogo d’incontro per celebrare riti di tipo mondano e laico, arricchire il proprio bagaglio di idee e conoscenze, emozionarsi e innamorarsi, la sala cinematografica ha avuto nel corso del Novecento un ruolo fondamentale nella vita delle persone.

Il volto delle città, delle loro strade, dei mezzi a trazione animale che le percorrevano e delle prime automobili è racchiuso in documenti cinematografici in cui ognuno può riconoscere sé stesso, un pezzo della propria vita o della storia del Paese.

I baracconi dei cinema ambulanti riunirono fin da subito le diverse classi sociali per le strade di borghi e città, popolando piazze e percorrendo l’Italia dal nord al sud, grazie proprio alla presenza dell’automobile, nel tentativo di creare una comune alfabetizzazione visiva. Tra il 1903 e il 1909 il cinema ambulante acquisì i caratteri di un’autentica industria. Centinaia di case di produzione sorsero in tutta la penisola e si aprirono sempre più sale cinematografiche. 

L’industria del cinema si sviluppò in Italia a partire dal 1905 intorno a tre grosse case di produzione: la Cines di Roma, la Ambrosio e la Itala di Torino. La capitale del cinema nei primi anni del secolo fu Torino, dove riscosse un successo eccezionale la produzione dei film di genere storico-mitologico e dei cosiddetti diva-film. Il brulicare dei mezzi di trasporto e delle autovetture tra le strade della Città Eterna negli anni ‘20, sotto una neve insolita, anima i documentari romani dell’epoca, girati in una città dall’attitudine naturale a essere teatro di posa permanente.

Gli investimenti effettuati nel settore del cinema mirarono a farne uno strumento di propaganda e portarono negli anni ‘30 alla nascita di Cinecittà, che realizzerà pellicole cinematografiche che vorrebbero essere specchio di una società operosa e modesta, ma anche economicamente stabile.